Visita il sito web
Tempo per la lettura: 2 minuti

Crociere? Margaritas ante porcos…

LIVORNO – Davvero, le crociere sembrano diventate la grande speranza del porto labronico; anche se Msc l’anno prossimo, come abbiamo giù scritto, sospenderà la sua “crociera di testa”; anche se la settimana scorsa ben sette navi e diecimila croceristi si sono trovati sparpagliati tra contenitori e rinfusi, senza ordine né adeguata accoglienza; anche se da due anni si aspetta di capire quando davvero si vorrà razionalizzare questo flusso. Insomma, per dirla alla San Matteo: margaritas ante porcos (ovvero le perle ai porci).

[hidepost=]

Ingeneroso, offensivo? Nemmeno tanto: il problema si dibatte da anni e da anni non si riesce a prendere una decisione per un porto delle crociere che sia degno di questo nome e di quanto le compagnie di navigazione si aspettano. Di proposte ne abbiamo sentite tante: la calata Orlando raddrizzata e allungata (non basterebbe ma sarebbe già qualcosa); l’ex banchina 75 dragata e allungata (ma l’Authority è convinta che debba andare alle riparazioni navali, una specie di Araba Fenice legata a sua volta al destino assai poco chiaro e continuamente rinviato del bacino di carenaggio); persino la trasformazione del bacino di carenaggio in quattro grandi e adattabili moli da crociere, creandovi finalmente (previo spostamento anche del bacino galleggiante) quattro o cinque (compresa la 75) attracchi adatti anche alle supernavi e immediatamente collegabili con il centro della città.

Il problema è che le proposte rimangono le proposte: e le grandi navi continuano ad essere sparpagliate sulle banchine commerciali. Anche la soluzione dell’alto fondale, che poteva essere logica almeno come punto di partenza, sta subendo l’ennesimo compromesso alla livornese: si alle crociere ma la concessione rimane alla Cilp, che a sua volta mantiene sulla banchina depositi per i forestali assai poco compatibili con le crociere, e che inoltre chiede – non senza una logica – di poter operare per le forniture e il catering, contro i pareri congiunti della Porto 2000 e dell’Authority. Così, nel mentre la Cilp sta mobilitando i propri legali – si parla di un ricorso al Tar contro la delibera dell’Authority di tagliarla fuori dal suddetto settore – la Porto 2000 rimane impantanata in una pseudo-tenda come stazione per le crociere di testa e manca ogni strategia a breve termine per dare la giusta e decorosa accoglienza ai croceristi.

Le colpe? Non sta a noi individuarle: certo è che Livorno rischia di giocarsi a breve uno degli assets più in crescita in questo periodo di crisi a favore di altri porti – leggi prima di tutto La Spezia – che stanno dotandosi di strutture adeguate sia per le navi che per i croceristi. Per la prossima stagione gli spezzini avranno una mega-stazione crociere con attracchi dedicati, verde a profusione e collegamenti privilegiati non solo con la città ma anche – guardacaso – con le città d’arte della Toscana. Possibile che a nessuno a Livorno, come si dice in volgare, bruci il sedere quel tanto di smetterla di rimandare alle calende le necessarie scelte pianificatorie?

Antonio Fulvi

[/hidepost]

Pubblicato il
6 Giugno 2012

Potrebbe interessarti

Hormuz e le mine fantasma

Il dubbio, francamente, è venuto a parecchi: ma dove sono, se ci sono davvero, le micidiali mine navali che l’Iran avrebbe minato nello stretto di Hormuz? A incrementare le perplessità è arrivata una dichiarazione...

Leggi ancora

Gaudium Magnum, habemus Danieli (era ora!)

Mi dicono, dai recessi più profondi di Palazzo Rosciano, che finalmente stanno spolverano la poltrona del segretario generale dell’Authority livornese perché lunedì prossimo arriverebbe il nominato comandante Pierpaolo Danieli. Gaudium Magnum, recitano alla nomina...

Leggi ancora

Cogito, ergo vedo nero

Provo a fare una sintesi di quanto emerso e sta emergendo dalle diatribe sulla Darsena Europa, con tanto di chiarimenti dal commissario/prefetto e gallinaio vario sulle aree pressoché completate. È un’analisi mia personale, condita...

Leggi ancora

Addio amico Giorgio

LIVORNO. Non è soltanto la scomparsa a 91 anni di un importante imprenditore del settore portuale: la morte di Giorgio Fanfani, avvenuta nella notte di domenica, segna la perdita di un altro pezzo dell’anima...

Leggi ancora

Il provvisorio permanente

Non sottovaluto, certo, i mille problemi che travagliano l’Autorità di Sistema Portuale del povero presidente Gariglio, stretto tra le morse della politica in zuffa continua e quelle degli operatori che pretendono scelte rapide e...

Leggi ancora
Quaderni
Archivio