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Retroporto Santo Stefano Magra: all’Authority le aree di FS Logistica

Siglato un contratto di affitto che consentirà al porto di concentrare nel retroscalo tutte le attività di verifica e controllo delle merci

LA SPEZIA – Da oggi l’Autorità Portuale potrà disporre delle aree dello scalo merci di S. Stefano Magra di proprietà di FS Logistica, grazie al contratto d’affitto siglato da Gilberto Galloni, amministratore delegato di FS Logistica e Lorenzo Forcieri, presidente dell’Autorità Portuale della Spezia.

[hidepost]Prende sempre più corpo, dunque, il progetto complessivo di efficientamento e di sviluppo di tutte quelle operazioni direttamente collegate al porto e al rapporto porto/retroporto di Santo Stefano.

“L’atto di oggi – dice Forcieri – rappresenta un passaggio fondamentale per l’avvio del progetto relativo ad un più completo e proficuo utilizzo di queste aree, a cui verrà estesa la circoscrizione doganale. Qui verranno concentrate tutte le attività di controllo e verifica della merce proveniente dal porto. Ciò permetterà di liberare velocemente gli spazi sulle banchine, accrescendo la potenzialità dello scalo e riducendo i tempi di attesa. Ora ci auguriamo che il Governo possa finalmente dar vita allo sportello unico doganale, per informatizzare e velocizzare ulteriormente tutte le procedure”.

“L’area retroportuale di S. Stefano Magra potrebbe rappresentare per il nostro porto e per l’intero territorio una grande opportunità che però non è mai stata colta appieno – continua Forcieri – perché si è finora pensato più all’aspetto immobiliare che alla creazione di un vero retroporto con lo sviluppo di attività e servizi logistici. L’avvio di un diverso e più intenso utilizzo della piattaforma ferroviaria può essere l’innesco per svilupparne appieno tutte le potenzialità, mettendo finalmente a sistema porto e retroporto”.

“Ritengo – aggiunge Forcieri – che occorra anche ripensare il ruolo di Svar, trasformandola da immobiliare a società di gestione e sviluppo delle attività logistiche e retroportuali. E’ necessario, a mio parere, pensare ad un progetto di interesse più generale, capace di attrarre investimenti e di sviluppare occupazione, sfruttando la presenza del porto e le attività connesse. In proposito siamo in contatto con alcuni importanti gruppi nazionali e internazionali”.

“Quello di S. Stefano – conclude Forcieri – è un progetto che si sposa quindi con le altre nostre numerose azioni intraprese allo scopo di ottenere una sempre maggiore efficienza del nostro porto, e grazie alla quale contiamo di poter attirare nuovi ed importanti investitori sul nostro territorio. Contiamo altresì sulla collaborazione dell’amministrazione comunale il cui ruolo è essenziale per la realizzazione di ogni progetto di sviluppo”.

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Pubblicato il
7 Luglio 2012

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