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MISSIONE UMANITARIA

Dalla parte di Gaza: i sindacati proclamano lo stato di agitazione nel porto di Livorno

L’assemblea dei portuali: siamo l’“equipaggio terrestre” della “Flotilla”

Le barchette con i colori della bandiera palestinese divenute il simbolo dell’appoggio alla missione umanitaria della “Global Sumud Flotilla” nelle varie manifestazioni che si stanno tenendo in varie città

LIVORNO. A poche ore dall’assemblea dei lavoratori portuali di Livorno, è arrivata la decisione delle segreterie territoriali delle organizzazioni sindacali di categoria Filt Cgil e Uiltrasporti di proclamare «lo stato di agitazione dell’intero Sistema portuale livornese» e annunciando che «nei prossimi giorni saranno valutate ulteriori azioni di protesta, le quali modalità verranno tempestivamente comunicate». È in questo modo che a livello sindacale si è cercato di “tradurre” in indicazioni operative la spinta arrivata dall’assemblea per schierarsi a sostegno della missione umanitaria della “Global Sumud Flotilla” diretta a Gaza per portare aiuti alla popolazione stremata.

Del resto, la dichiarazione dello stato di agitazione era stato richiesto in sede di assemblea. Le due sigle sindacali, rifacendosi proprio al confronto fra i lavoratori, l’hanno comunicato al prefetto di Livorno, alla Commissione di garanzia relativa agli scioperi nei servizi pubblici essenziali, all’Osservatorio sui Conflitti Sindacali nei Trasporti, oltre che alla Direzione marittima, all’Autorità di Sistema Portuale, al Comune di Livorno, senza dimenticare le organizzazioni datoriali e i vertici nazionali dei sindacati Cgil Cisl Uil di categoria. Nel frattempo, alla “Flotilla” viene rivolto l’auspicio che «il suo viaggio sia accompagnato da buon vento: noi siamo il suo “equipaggio terrestre”».

Il messaggio arrivato dai lavoratori del porto riuniti in assemblea era stato chiaro: i portuali di Livorno si schierano al fianco della “Flotilla”, a maggior ragione dopo il doppio attacco che ha messo nel mirino a Tunisi le barche dell’operazione di solidarietà dal basso «colpita – si afferma nel documento dell’assemblea – in queste ultime notti dai droni israeliani nell’indifferenza del governo italiano e degli altri governi occidentali».

Nell’ordine del giorno messo nero su bianco nell’assemblea sindacale che si è tenuta nella giornata di oggi, mercoledì 10 settembre, sono state usate parole dure contro «il genocidio che sta perpetrando Israele nei confronti del popolo palestinese» e contro «lo sterminio che si attua utilizzando anche la fame e la sete come strumenti di guerra». Dai portuali livornesi giunge una richiesta esplicita al governo nazionale: siano attivate «tutte le misure di protezione necessarie al buon esito della missione umanitaria Global Sumud Flotilla». Ma c’è di più, e stavolta il destinatario non va cercato a Roma bensì in sede locale: si invitano «i sindaci di Livorno e di Piombino, la presidente della Provincia di Livorno, il commissario dell’Authority livornese e tutti gli operatori portuali» ad unirsi ai portuali nella richiesta avanzata al governo nazionale.

I lavoratori in assemblea ricordano che «in tutto il mondo le manifestazioni si moltiplicano giorno dopo giorno con una reazione dal basso che sta inondando le piazze di tutto il Paese» e che «le mobilitazioni a sostegno della causa palestinese stanno assumendo una rilevanza internazionale».

Pubblicato il
11 Settembre 2025
Ultima modifica
13 Settembre 2025 - ora: 00:28

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