Visita il sito web
Tempo per la lettura: 2 minuti
SOS INFRASTRUTTURE

«Darsena Europa, il governo tiri fuori i soldi che ancora mancano»

Pd: servono per completare le opere e per i collegamenti ferroviari

Draga Darsena Europa per escavo dighe

LIVORNO. «Chiediamo con forza che il governo ripristini il finanziamento dei 300 milioni necessari per i raccordi ferroviari e stanzi subito tutte le risorse indispensabili per completare la Darsena Europa». È questo il messaggio che il Pd, a livello sia livornese che toscano, manda a Palazzo Chigi per iniziativa del consigliere regionale Alessandro Franchi e dei deputati Emiliano Fossi e Marco Simiani, sottolineando che l’espansione a mare del porto di Livorno è «l’opera strategica più importante per il futuro del porto di Livorno e dell’intera economia toscana: decisiva per rafforzare la competitività del nostro sistema logistico, creare occupazione e garantire alla Toscana un ruolo centrale nei traffici del Mediterraneo».

A giudizio dei tre dirigenti dem, è «inaccettabile» ogni incertezza sui finanziamenti: occhi puntati, in particolare, nella maxi-Darsena c’è da trovare i fondi per «consolidare la seconda vasca di colmata» e per assicurare «il collegamento di tutta l’opera alle vie di terra, prolungando la superstrada Fi-Pi-Li e realizzando i binari ferroviari interni». Aggiungendo poi: «Senza finanziamenti certi, rischiamo di bloccare una delle poche vere opportunità di sviluppo strategico per Livorno e per l’intera Toscana».

«Finora il governo, la Regione Toscana, l’Autorità di Sistema Portuale, le istituzioni locali e gli operatori – affermano Fossi, Simiani e Franchi – hanno fatto la loro parte e intendono continuare a farla. Ma adesso serve un’ulteriore assunzione di responsabilità a livello nazionale, in linea con l’impegno assunto dal ministro Salvini durante la sua recente visita in porto». Secondo gli esponenti dem, se altri porti italiani possono contare su nuovi investimenti, è indispensabile che «anche Livorno ottenga quanto necessario per non rimanere indietro: non chiediamo corsie preferenziali, ma equità e visione.»

Al governo Meloni viene chiesto dai tre esponenti del Partito democtratico di «abbandonare ogni tentennamento e garantire subito le risorse per la Darsena Europa»: è un progetto che «può cambiare il volto dell’economia regionale e rendere più competitivo l’intero sistema portuale italiano». Fossi, Simiani e Franchi sostengono che «rimandare ancora sarebbe un errore imperdonabile» poiché – si rincara – l’incertezza sui tempi e sulle risorse «rischierebbe di veder allontanare i capitali privati, fondamentali per il completamento dell’opera e per la gestione futura delle banchine. E questo sarebbe un danno enorme per Livorno e per tutta la Toscana».

Pubblicato il
12 Dicembre 2025

Potrebbe interessarti

…Eppur si muove?

Il ponte dei sospiri, sulla foce del Calambrone a Livorno, sembra finalmente nella fase di sospirata riscoperta della sua priorità. Al presidente della Regione Toscana Eugenio Giani va riconosciuto che nel recentissimo incontro con...

Leggi ancora

Meglio Tardino che mai

Non ci rimane che riderci sopra. A Palermo, dopo più di un anno, le forze politiche hanno smesso di scannarsi tra loro e finalmente hanno concordato sul nome del nuovo presidente dell’Autorità di Sistema...

Leggi ancora

Ets, masochismo o ignoranza?

Nel recente incontro a Roma sulla pianificazione europea dei trasporti marittimi – riferisce un approfondimento della “Federazione del mare” – il presidente di Confitarma, Mario Zanetti, ha evidenziato come la decarbonizzazione sia un obiettivo...

Leggi ancora

Sul ponte dei sospiri

No, non scrivo su quello di Venezia. Ce l’abbiamo anche noi a Livorno il ponte dei sospiri: anzi, quattro ponti dei sospiri, come scrive il direttore riportando l’accordo sottoscritto a Firenze, sul tavolo della...

Leggi ancora

Calci agli zoppi (e alla Zim)

“Agli zoppi, calci negli stinchi!”. L’ironica e amara battuta è tutta livornese: e ci è tornata in mente nel leggere il compendio statistico dell’Avvisatore Marittimo sui traffici portuali 2025, con il relativo richiamo del...

Leggi ancora
Quaderni
Archivio