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REGIONE TOSCANA

Treni pendolari, per due linee al di sotto dello standard scatta il “semi-indennizzo”

Il meccanismo dell’indice di affidabilità e il parziale rimborso. Le statistiche

Treno regionale

FIRENZE. Nel mese di gennaio sono due le linee ferroviarie toscane che non hanno raggiunto l’indice di affidabilità (98%) previsto dal contratto di servizio che lega la Regione Toscana a Trenitalia: stiamo parlando della linea Firenze-Borgo San Lorenzo (via Pontassieve) e della linea Siena-Chiusi. A renderlo noto è la Regione Toscana segnalando che gli abbonati ferroviari di queste due linee hanno perciò diritto a richiedere il “bonus abbonati”: è una speciale riduzione sull’acquisto del prossimo titolo di viaggio, una sorta di risarcimento per i disservizi subiti.

Il parametro-chiave dell’ “indice di affidabilità” è calcolato “pesando” con una formula tanto i treni cancellati che i tempi di ritardo in relazione a quanto programmato (nei treni regionali il ritardo si misura in genere a destinazione, in caso di treni interregionali si prendono in considerazione i tempi registrati in  stazioni in territorio toscano.

C’è senz’altro da migliorare, diciamo così, l’affidabilità dei parametri sull’affidabilità dei treni: a cominciare dal fatto che la misurazione del ritardo potrebbe non limitarsi all’ultima stazione di destinazione ma vedere anche come vanno le cose durante il tragitto. Ma, sempre giocando sulle parole, ammesso che siano affidabili gli indici sull’evoluzione nel tempo, sembra emergere qualcosa di positivo, benché l’esperienza quotidiana dei pendolari forse dica l’opposto: nel 2019 l’asticella al di sopra del quale scattava il parziale indennizzo era al 96,5%, poco per volta, sempre crescendo, è arrivato al 98% nel 2024.

Affidabilità treni toscani a gennaio 2026

Da un riscontro alquanto empirico qualche passino in avanti arriva anche sul fronte dell’ “indice di affidabilità”. Nessuna pretesa di scientificità, semmai un metodo spannometrico: sommare tutti gli oltre 160 indici di affidabilità che su base mensile riguardano le 14 linee prese in esame. Risultato: nel 2019, era pre-Covid, era al 98,36%, adesso (nell’ultima annata completa disponibile: il 2025) siamo al 98,56%. Una briciola di punto percentuale, ma con il segno “più”…

Sono due le linee “in castigo” ma ce n’è una terza per la quale questa specie di risarcimento non scatta solo per un soffio: è la linea aretina Firenze-Arezzo-Chiusi: ha raggiunto l’indice del 98,05% e, come dice la stessa nota della Regione Toscana, «dunque vede sfumare la possibilità di rimborso economico per i suoi abbonati per uno 0,05%».

Il “governatore” Eugenio Giani e l’assessore regionale Filippo Boni si dicono vicini alle lamentele dei cittadini: «Il bonus per gli abbonati ferroviari – spiega Giani – è un parziale ristoro economico per gli abbonati Trenitalia/Pegaso, ma anche un riconoscimento morale voluto dalla Regione nel contratto di servizio per compensare, almeno in parte, i disagi vissuti dai nostri pendolari. Capisco la rabbia degli utenti della linea Firenze-Arezzo-Chiusi che vedono sfumare questa possibilità per una percentuale minima, ma voglio rassicurali sul fatto che la Regione non è “silente” su questo fronte e sta lavorando per fare in modo che i disagi dei cittadini vengano effettivamente riconosciuti».

Boni aggiunge che «è allo studio una revisione del meccanismo degli indennizzi ai pendolari in caso di disagi, per rendere più tangibile l’attenzione della Regione alle difficoltà vissute dai pendolari».

A quanto ammonta il risarcimento? È una cifra poco più che simbolica, ma serve a marcare il punto. Si tratta, per fare un esempio:

  • Abbonamenti mensili Trenitalia (tariffa 40/17 e sovraregionali): il 20% del valore dell’abbonamento;
  • Abbonamenti annuali Trenitalia (tariffa 40/17 e sovraregionali): il 10% del valore di un dodicesimo dell’abbonamento per ciascun mese di mancato raggiungimento dell’indice di affidabilità della linea;
  • Abbonamenti mensili Pegaso: il 15% del valore della sola tariffa extraurbana;
  • Abbonamenti annuali Pegaso: il 7,5% del valore di un dodicesimo della sola tariffa extraurbana per ciascun mese di mancato raggiungimento dell’indice di affidabilità della linea.

L’indennizzo viene calcolato a scomputo per acquistare nuovi biglietti (entro 3 mesi) o nuovo abbonamento oppure si può attivare una procedura online per arrivare a un bonifico.

Pubblicato il
25 Febbraio 2026

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