Ex Ilva: operaio precipita giù da 12 metri e muore, sciopero Usb in tutti i siti del gruppo

Sindacato Usb Ilva Taranto
TARANTO. «Quello che è accaduto oggi a distanza di solo un mese e mezzo dall’ultimo incidente mortale nello stabilimento siderurgico tarantino, peraltro con evidenti elementi comuni, mostra la fatiscenza degli impianti sui quali non si interviene in maniera efficace da tempo ormai». A dirlo è il sindacato di base Usb Industria intervenendo in seguito alla morte di un operaio all’ex Ilva di Taranto.
Come riporta il quotidiano pugliese “La Gazzetta del Mezzogiorno”, l’incidente mortale sul lavoro è costato la vita a «un operaio di 36 anni di una ditta dell’appalto impegnato nelle operazioni di pulizia di un nastro trasportatore: è precipitato da un’altezza di 12 metri». Il sindacato extraconfederale mette l’accento sul fatto che era un lavoratore di una ditta in appalto, «anello debole della catena», viene sottolineato.
L’Usb parla di «una situazione di estrema precarietà e quindi di insicurezza che espone quotidianamente a rischio la vita dei lavoratori che ancora si avvicendano nella fabbrica». Per protestare contro questo stato di cose è stato indetto a tambur battente uno sciopero «in tutti i siti del gruppo Adi, Taranto, Genova, Novi Ligure e Racconigi.











