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FIRENZE, LIVORNO E MASSA

È ufficiale: Baroncelli al timone di Confindustria (con Giovanni Laviosa vicario)

Corrado Neri consigliere delegato per l’economia del mare. Tutti i nomi della squadra

Foto di gruppo per la nuova squadra al vertice di Confindustria Toscana Cetro e Costa al fianco di Lapo Baroncelli eletto dall’assemblea generale

FIRENZE. «La Confindustria che immagino è la “casa” di un’imprenditorialità plurale: in essa convivono i campioni del Made in Italy, le multinazionali tascabili e tutte quelle piccole e medie imprese che rappresentano il tessuto connettivo della nostra economia». Parole di Lapo Baroncelli, che è stato eletto presidente di Confindustria Toscana Centro e Costa, dunque alla guida degli industriali di Firenze, Livorno e Massa Carrara: lui e la sua squadra, nel corso dell’assemblea delle imprese associate, sono stati «votati a larghissima maggioranza», com’è stato reso noto dal quartier generale dell’organizzazione di categoria.

Sulla rilevanza del ruolo della squadra insiste Baroncelli: «In questo quadriennio parleremo solo al plurale, perché la squadra che ho scelto per accompagnarmi in questo mandato non è semplicemente un elenco di nomi, ma l’espressione concreta della visione che abbiamo per il futuro di Firenze, Livorno e Massa-Carrara», segnala il neopresidente confindustriale. «Ho voluto una “leadership collettiva”, perché – rincara – la nostra forza risiede nella pluralità ed è per questo la insieme ai vicepresidenti nella governance dell’associazione ci saranno anche i consiglieri delegati».

Insieme a Baroncelli, come detto, è stata eletta la sua squadra di vicepresidenti, a cominciare da:

  • Giovanni Laviosa, che sarà vicepresidente vicario e presidente della delegazione di Livorno;
  • Carlo Freni che invece guiderà la delegazione di Massa Carrara;

Gli altri esponenti del team dei vicepresidenti sono:

  • Stefano Gabbrielli (internazionalizzazione);
  • Francesca Marzi (credito, finanza e fisco);
  • Niccolò Moschini (Made in Italy);
  • Roberto Naldi (competitività del territorio);
  • Anna Sodi (sicurezza e pianificazione del territorio);
  • Massimiliano Turci (politiche industriali);
  • Samanta Zanchi (transizione energetica)

Completano la squadra dei vicepresidenti eletti i due vicepresidenti di diritto:

  • Andrea Mortini, presidente del Comitato Piccola Industria
  • Riccardo Salvadori, presidente del Gruppo Giovani.

Alla squadra si aggiungerà il vicepresidente con delega alla mobilità e logistica che sarà annunciato in seguito.

Queste le parole di Giovanni Laviosa, al timone della delegazione labronica e vicario di Baroncelli: «Assumo la presidenza della delegazione di Livorno di Confindustria Toscana Centro e Costa con passione e responsabilità. Condivideremo l’obiettivo di rafforzare il ruolo dell’associazione come punto di riferimento per il sistema produttivo del territorio. Al centro del mio mandato ci saranno i temi dell’innovazione, della coerente implementazione dell’intelligenza artificiale e della formazione: leva cardine per la crescita delle nostre imprese e per la dignità delle persone che ci lavorano». Aggiungendo poi: «La centralità dell’impresa e il suo ruolo economico-sociale – questa la sottolineatura di Laviosa – saranno la costante di ogni giorno di lavoro: intendo impegnarmi con tutti i collaboratori dell’associazione per una rappresentanza sempre più efficace, autorevole ed inclusiva».

Ecco la compagine dei consiglieri delegati:

  • Gianluca Angusti (inovazione e trasferimento tecnologico);
  • Marco Carrai (attrazione investimenti e sviluppo della costa);
  • Silvia Donnini (lavoro e relazioni industriali);
  • Nicolas Dugenetay (sostenibilità, economia circolare, ambiente e sicurezza);
  • Giacomo Lucibello (industria dello sport);
  • Azzurra Morelli (parità di genere e cultura d’impresa);
  • Corrado Neri (economia del mare);
  • Luigi Salvadori (progetti speciali);
  • Giuseppe Seghi Recli (centro studi);
  • Claudio Terrazzi (education e formazione).

Lapo Baroncelli, imprenditore, 42 anni, è il nuovo presidente di Confindustria Toscana Centro e Costa

«Oggi il nostro sistema economico di Firenze, Livorno e Massa Carrara si trova a un bivio epocale, stretto tra turbolenze geopolitiche e le sfide della transizione ecologica e digitale», tiene a mettere in evidenza Baroncelli. All’interno di questo scenario, quale identikit di Confindustria ha in mente il neopresidente? «Non può limitarsi a subire il destino, ma deve avere il coraggio di crearlo, facendosi carico di rimettere con forza le ragioni dell’impresa al centro dell’agenda pubblica: noi siamo il Pil. E le nostre imprese di Firenze, Livorno e Massa Carrara rappresentano una quota rilevante della ricchezza e dell’occupazione regionale». Aggiungendo poi: «Alla politica oggi spetta il compito di decidere e fare; e fare in fretta, perché la situazione è seria. Ma spetta anche a noi fare un passo avanti, come attore sociale e come classe dirigente che non si rinchiude nella difesa dei propri interessi, ma che si muove con la legittimazione di chi produce ricchezza a vantaggio del bene comune». Con un sussulto: «Non c’è alternativa: o rimettiamo con forza le ragioni dell’impresa (manifatturiera, turistica e dei servizi) al centro dell’agenda pubblica o questo territorio sarà musealizzato».

Ecco cosa dice Carlo Freni, presidente della delegazione di Massa Carrara: «La forza del nostro territorio  risiede nella sua straordinaria identità industriale, unico vero antidoto alla stagnazione. Obiettivo prioritario: una reindustrializzazione concreta. Il percorso deve passare inevitabilmente da uno sviluppo infrastrutturale strategico: a partire dall’approvazione del nuovo piano regolatore del porto di Marina di Carrara. È fondamentale per la nostra competitività e lo sviluppo dell’attuale area industriale». Freni insiste sull’investimento nel capitale umano: serve «il potenziamento degli Its e del rapporto scuola-lavoro», va colmato «il divario tra domanda e offerta di lavoro, ma anche la formazione in azienda».

Pubblicato il
9 Marzo 2026

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