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IN VETRINA

Ravenna porterà sotto i riflettori il “Moro di Venezia” rimesso a nuovo

La barca-simbolo dell’Italia in Coppa America a un terzo di secolo di distanza

Moro di Venezia di Gardini, Ravenna

RAVENNA. L’ annuncio arriva dall’Authority ravennate: tornerà  al suo colore originario lo scafo del Moro di Venezia III esposto nella città romagnola in Darsena di città.  Stiamo parlando dell’imbarcazione che ha rappresentato la tradizione della vela italiana come sfidante nell’edizione 1992 della Coppa America sotto le insegne dell’imprenditore ravennate Raul Gardini: per Ravenna è il «simbolo dell’eccellenza sportiva, progettuale e cantieristica del nostro territorio nel mondo». Se torniamo a parlarne adesso è per via dell’alleanza fra soggetti pubblici e operatori privati per rimetterlo a nuovo.

Si tratta di una ventaglio di interventi, l’uno correlato all’altro, che hanno come minimo comun denominatore «il ripristino della bellezza del “Moro di Venezia”». Con una particolarità: dal “refitting” di questa imbarcazione prendono la rincorsa per «rilanciare, attraverso l’organizzazione di eventi pubblici, la cultura della vela e la passione per uno sport che continua ancora oggi a regalare a Ravenna un ruolo di primaria importanza».

È stata sottoscritta una intesa che mira a realizzare una iniziativa di pubblico interesse sotto il segno della promozione e della valorizzazione della tradizione velica ravennate e del turismo nautico: è una “santa alleanza” che ha come protagonisti l’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico centro-settentrionale, il Comune di Ravenna, la Camera di Commercio di Ferrara e Ravenna, la Fondazione Raul Gardini, il Circolo Velico Ravennate e la Compagnia Portuale.

Il “Moro”, a distanza di un terzo di secolo, non ha smesso di rappresentare – spiegano dal quartier generale dell’istituzione portuale – «una delle principali testimonianze del legame esistente tra la città di Ravenna, il mondo della vela e le iniziative di carattere sociale volte alla diffusione dello sport velico che da sempre è un elemento caratterizzante il nostro territorio».

In ballo c’è una serie di operazioni di manutenzione da effettuare: l’accordo dura quattro  anni (fino al 2029) e prevede che l’Authority destini fino a 30mila euro per la manutenzione straordinaria del “Moro” («da eseguirsi nei prossimi mesi») più un budget di 2.500 euro all’anno per la manutenzione ordinaria. Tali attività sono affidate al Cvr, che gestirà anche il pontile presente in Darsena di città, che è stato realizzato dall’ente portuale con i fondi del “Bando Periferie” veicolati dal Comune. Scopo: far decollare l’organizzazione di iniziative pubbliche legate al mondo della vela. Altri impegni economici li ha assunti la Camera di Commercio di Ferrara e Ravenna: il compito è il sostegno ad attività promozionali di sviluppo del turismo nautico e della tradizione velica ravennate (con un contributo una tantum di 5mila euro). In campo anche la Fondazione Raul Gardini (nella misura di 2.500 euro all’anno).

Dal canto suo, il Comune, concessionario delle aree della testata Darsena ove è posizionato il “Moro”, si è impegnato a facilitare tali attività e a sostenere la promozione delle iniziative pubbliche che saranno organizzate. Di carattere tecnico invece il supporto della Compagnia Portuale: metterà a disposizione la propria professionalità e i propri mezzi per «fornire un aiuto pratico e logistico nello svolgimento delle attività di manutenzione del “Moro”».

Pubblicato il
10 Marzo 2026

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