Collegamenti per Capraia: a volte ritornano, ma in maschera…
Il vecchio traghetto “Liburna” resuscitato: rieccolo, e perché
CAPRAIA ISOLA (Livorno). In attesa che la Regione metta fine, dopo numerosi rinvii e non senza qualche imbarazzo, alla gara per il servizio dei traghetti sull’Arcipelago toscano, il collegamento tra Livorno e l’isola di Capraia – il più lungo tra quelli toscani – ha visto un ritorno d’una nave che era stata venduta: il vecchio ma ancora efficiente “Liburna”, varato dal cantiere Orlando di Livorno il 21 maggio 1988 e per trent’anni impiegato quasi ininterrottamente proprio su Capraia, portata fino a 700 passeggeri e 80 auto.
È tornato dunque il vecchio “Liburna”, ma… travestito: non più con il logo Toremar sulla fiancata ma con il nuovo nome “Bunifazziu” e con il nuovo logo di Moby Lines, con la sorridente balena blu che lo caratterizza. Anche l’equipaggio è tutto nuovo: al posto dei livornesi e degli elbani ci sono sardi e corsi. All’interno invece si ritrova il “Liburna” originale, stessi arredi, stessa gabbia per i giochi dei bambini, stesso bar e stesso servizio di ristoro Ligabue.
La spiegazione: la nave Toremar ormai destinata da più di un anno a collegare la lunga e spesso dura rotta per Capraia (36 miglia battute d’inverno da forti grecalate e dal maestrale) è il “Montomoli”, ben più grande e veloce, (circa 750 passeggeri e 100 auto) che però in questo periodo è in manutenzione. Così da metà marzo la Moby Lines ha “noleggiato” alla Toremar il “Bunifazziu”, ossia il vecchio “Liburna”. In attesa del ritorno dell’unità più grande e più veloce (18 nodi contro i 15 dell’altra). E in attesa che finalmente si definisca la gara per il servizio, sulla quale sono ancora formalmente attese adesioni al bando.











