Egitto, Marocco e Tunisia in cerca di collaborazione con il porto di Ancona
In visita allo scalo nell’ambito del Forum economico Marche-Nord Africa

Le delegazioni di Egitto, Marocco, Tunisia, in visita all’Authority di Ancona
ANCONA. La Regione Marche ha organizzato un forum economico dedicato all’asse fra Marche e Nord Africa per dar modo di «approfondire le possibilità di investimenti, filiere e cooperazione industriale», com’è stato detto presentando l’iniziativa. L’evento è stata anche l’occasione per le delegazioni diplomatiche ed economiche di Egitto, Marocco e Tunisia di andare a visitare il porto di Ancona.
I rappresentanti dei tre Paesi della sponda sud del Mediterraneo sono stati ricevuti nella sede dell’ente dal presidente dell’Autorità di sistema portuale del mare Adriatico centrale, Vincenzo Garofalo, insieme all’assessore regionale allo sviluppo economico e ai porti, Giacomo Bugaro: al centro dell’attenzione – è stato ribadito – le opportunità di collaborazione fra i sistemi portuali di questi Paesi, dell’Adriatico e con il porto di Ancona, parte di un sistema logistico regionale insieme ad aeroporto e interporto.
Le delegazioni erano composte:
- per l’Egitto, dall’ambasciatore in Italia Bassam Essam Rady, dal ministro plenipotenziario Mohamed Elsayed Abdelhamid Mohamed, con il ministro affari commerciali, Mohamed Wahba Mosad Zeyada, e con l’addetto affari commerciali, Ahmed Ali Hassan;
- per la Tunisia, dal ministro plenipotenziario Mohamed Hedi Chihaoui;
- per il Regno del Marocco da Hajar Houfi, addetta affari commerciali ed economici.
Sono state presentate loro le caratteristiche del sistema portuale di Marche e Abruzzo, le funzionalità del porto di Ancona e i suoi piani di sviluppo.
Il presidente Garofalo ha parlato del valore strategico del sistema portuale come acceleratore di innovazione e di rete per le imprese e del ruolo dello scalo dorico nell’Adriatico e nel Mediterraneo, porta d’Oriente, nella storia e nella contemporaneità, per gli scambi economici e culturali.
Vista la presenza dell’ambasciatore di Egitto, Bassam Essam Rady, il presidente dell’Authority anconetana ha ricordato il legame storico tra Ancona e l’Egitto. Bisogna tornare indietro fino al 1219: secondo la tradizione, san Francesco s’imbarca dalla città dorica per giungere a Damietta, dove incontra il sultano al-Malik al-Kamil. Un simbolico ponte di pace e dialogo tra culture e religioni, fondamentale anche oggi.
«La visita odierna – queste le parole di Garofalo – rappresenta l’inizio di un percorso che può portare alla costruzione di relazioni più strutturate tra i sistemi portuali e logistici, con benefici concreti per le imprese e per i territori». Aggiungendo poi: il porto è, per sua natura, un luogo di connessione. «Sta a noi trasformare questa connessione in opportunità anche per affrontare le difficolta dovute alle crisi internazionali degli ultimi anni. Lavorare ad una collaborazione fra le sponde del “mare nostrum” per creare nuove rotte, nuovi itinerari, corridoi trasversali e per identificare vie di sviluppo innovative per i traffici marittimi».
A ricordo della visita, il presidente Garofalo ha consegnato agli ospiti il crest dell’Autorità di sistema portuale del mare Adriatico centrale.











