Porto di Ravenna, mai prima d’ora sbarcato un carico-record del genere
Le cifre boom di aprile (più 32%): exploit dei traffici agroalimentari

Il porto di Ravenna in una veduta dall’alto
RAVENNA. Non era mai accaduto che nel porto di Ravenna venisse sbarcato da una nave un carico di 53.500 tonnellate di merce. A segnalarlo è l’Authority mettendo in luce che lo si deve anche alla recente “ordinanza accosti” della Capitaneria di Porto di Ravenna che tiene conto dei nuovi fondali. Stiamo parlando delle operazioni portuali al terminal Bunge dove il 2 maggio scorso è approdata la nave Star Sophia, lunghezza 229 metri e oltre 32 di larghezza, che ha stabilito il record storico di carico nello scalo romagnolo.
Pubblicando i dati statistici relativi ai traffici di aprile, l’istituzione portuale ravennate intende mostrare che non si tratta di un episodio bensì di una tendenza di crescita. A cominciare dal fatto che, sulla base dei primi dati del Pcs, si stima che nello scorso mese di aprile siano state complessivamente movimentate circa 2,8 milioni di tonnellate che equivalgono a un balzo del 32% a confronto con lo stesso mese del 2025.
«L’andamento risulta positivo per la maggior parte delle principali merceologie», avverte l’Autorità di Sistema Portuale guidata da Francesco Benevolo. In particolare, il segno “più” contrassegna alcune specifiche tipologie: soprattutto i prodotti agroalimentari sia liquidi (più 61,5%) che solidi (più 42,7%). Ma la crescita risulta rilevante anche per i concimi (più 33,5%), i prodotti metallurgici (più 45,7%), i materiali da costruzione (più 13,2%) e i prodotti petroliferi (più 40,8%). Si distinguono in negativo invece i prodotti chimici: in controtendenza, diminuiscono tanto nella componente liquida (meno 6,1%) che in quella solida (meno 5,1%).
In aumento anche altri indicatori importanti per le banchine: il traffico dei semirimorchi e dei camion via mare è cresciuta del 4,6% in aprile per numero di mezzi mentre si sfiorano i cinque punti percentuali di incremento se si guarda al tonnellaggio della merce trasportata su trailer. Ancor più ragguardevole è l’incremento nel campo dei container: più 13,7% in tonnellate, più 14,7% in teu.
Prendendo in considerazione l’andamento del primo quadrimestre, vale la pena di segnalare che da Capodanno a fine aprile le banchine ravennati hanno visto movimentare complessivamente più di 9,4 milioni di tonnellate: è l’8,4% in più a confronto con l’analogo periodo del 2025.
Se lo sguardo si sposta alle merceologie, ecco che i prodotti agroalimentari hanno esiti contrastanti: più 4,7% quelli solidi ma i primi quattro mesi sono anche quelli che, nonostante il brillante recupero di aprile, hanno fatto registrare una flessione di sei punti percentuali nei traffici agroalimentari liquidi. Bene i prodotti petroliferi (più 30%), i concimi (più 18,1%) e i materiali da costruzione (più 4,1%). Al di là del calo degli agroalimentari liquidi, vedono un grafico all’ingiù sia i prodotti chimici liquidi (meno 30%) sia i metallurgici (meno 3,2%).
L’ultima (doppia) sottolineatura è per due traffici-chiave in ogni porto: tutti segni “più” nel primo quadrimestre. Alla voce “autostrade del mare” ok l’andamento dei trailer (più 4,6% il numero dei mezzi, più 7,1% le tonnellate di merce). Bene anche il traffico containerizzato: più 3,9% il numero dei teu, più 4,4% le tonnellate di merce.











