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L’INIZIATIVA

Al via il “conclave” del Blue Design, dal 18 al 20 maggio La Spezia invita

In scena anche gli “Awards” e il nuovo contest “Designing for Exploration”

Panel di una delle precedenti edizioni del Blue Design Summit

LA SPEZIA. Pronta al decollo la terza edizione di Blue Design Summit 2026 (Bds26): appuntamento dal 18 al 20 maggio al Teatro Civico di La Spezia. È l’evento è dedicato al settore dei superyacht e a tutto ciò che riguarda il design in relazione all’acqua: dalle crociere ai resort, dai waterfront fino alle marine e agli yacht club. Con una parola do’ordine (“The Next Wave Now”) dà l’idea di quanto «il futuro del design sia già presente», come spiegano gli organizzatori. Per tre giorni l’iniziativa riunirà designer, cantieri, armatori, aziende della filiera e stakeholder internazionali tra conferenze, incontri e momenti di networking.

Il contesto di mercato conferma la solidità del comparto, lo dicono le cifre: l’Italia rafforza la propria leadership globale e arriva a raccogliere, raggiungendo il 53% del portafoglio ordini mondiale (e questo «nonostante una riduzione degli ordini complessivi da 1.138 a 978 unità secondo le anticipazioni sul Global Order Book 2026»). All’interno di questo scenario il settore superyacht chiude il 2025 con aspettative positive: il 50% delle aziende prevede una crescita del proprio fatturato.

In tale contesto La Spezia mira a rafforzare il ruolo con il titolo di “città creativa Unesco per il design”: il Blue Design Summit si inserisce in questo percorso e rappresenta una delle principali piattaforme di confronto e valorizzazione. Il Summit è promosso dal municipio spezzino e porta la firma della Fondazione Promostudi e di Clickutility Team.

La zona del Miglio Blu a La Spezia

Il sindaco spezzino Pierluigi Peracchini ricorda che in questi territori si concentra «il 26% della produzione mondiale»: il “Miglio Blu” è il simbolo concreto di «un distretto in cui tecnologia, design, manifattura e visione imprenditoriale si incontrano ogni giorno dando vita a progetti apprezzati in tutto il mondo». Il fatto che il Blue Design Summit – afferma – porti a La Spezia designer, aziende, architetti, cantieri e protagonisti del settore provenienti da ogni parte del mondo è «occasione preziosa di confronto, crescita e valorizzazione del territorio» ma anche «una vetrina straordinaria per le competenze, il talento e la capacità innovativa che caratterizzano la nostra comunità».

Queste le parole dell’assessora spezzina Patrizia Saccone: «Nel corso delle sue prime tre edizioni, il Blue Design Summit ha registrato una crescita costante: il numero di speaker è quasi raddoppiato passando dai 56 della prima edizione ai 90 del 2025; le realtà coinvolte sono aumentate di oltre il 30% così come i partecipanti complessivi. Fin dall’inizio, il Summit ha riunito alcuni tra i più autorevoli studi di design nautico divenuti, nel tempo, presenze consolidate della manifestazione: da Francesco Paskowski a Luca Dini, da Tommaso Spadolini alla famiglia Zuccon, fino a Mario Pedol, insieme ai principali cantieri». Aggiungendo poi: «Fin dalla prima edizione, il Summit ha ampliato il proprio sguardo oltre la nautica»: e qui il riferimento è a «studi di primo piano, come Atelier Femia e Zaha Hadid Architects per i waterfront, e Tillberg Design, e De Jorio Design per il settore crocieristico».

Così il commento dell’assessore regionale Alessio Piana: «È questa una vetrina internazionale straordinaria per la Liguria e per il distretto nautico spezzino. Regione Liguria sostiene convintamente questa manifestazione anche attraverso Liguria International, per accompagnare la crescita e l’internazionalizzazione delle nostre imprese e rafforzare il posizionamento del territorio sui mercati globali».

Ecco la dichiarazione di Federica Montaresi, segretaria generale dell’Authority spezzina: «Ancora una volta La Spezia e il suo Golfo si confermano quindi protagonisti ai vertici del panorama nazionale e internazionale, grazie a una filiera nautica di assoluto rilievo, parte integrante di un cluster ancora più ampio ed eterogeneo che comprende portualità, logistica, innovazione e alta formazione universitaria specialistica. L’impegno dell’Autorità di Sistema a sostegno del comparto della nautica e della cantieristica navale è costante come confermato anche nel “piano operativo triennale” recentemente approvato, in cui sono state delineate le strategie di sviluppo integrato di questo settore nei porti di La Spezia e Marina di Carrara».

Adesso il microfono va a Alessandro Laghezza, presidente di Confindustria La Spezia, che rivendica con orgoglio come l’organizzazione degli industriali sia fra i promotori del “Bds26”: «Rappresenta oggi uno dei principali momenti di confronto tra industria, design, formazione e cultura del mare, capace di crescere ogni anno attraverso nuove progettualità e iniziative di valore, come il contest dedicato agli studenti universitari.  Quest’anno il Summit assume un significato ancora più importante alla luce del recente riconoscimento della Spezia come “Unesco Creative City for Design”: un traguardo che rafforza il posizionamento internazionale della nostra città. Un percorso nel quale Confindustria La Spezia ha creduto fin dall’inizio, coinvolgendo anche Confindustria nazionale che, attraverso una lettera di referenza del Presidente Emanuele Orsini, ha riconosciuto il valore strategico del design spezzino quale espressione dell’eccellenza industriale e del Made in Italy nel mondo. La Spezia, attraverso il “Miglio Blu”, è oggi uno dei poli più importanti della nautica di alta gamma».

Infine, la sottolineatura di Antonella Cotta Ramusino, art director del Summit: «Il punto di partenza del Blue Design Summit, nella sua prima edizione, è stato il design nautico. Ma già allora era evidente quanto il mare e l’acqua fossero elementi capaci di connettere mondi differenti: dall’ospitalità alle crociere, dal waterfront design al lifestyle. Abbiamo scelto dunque di costruire un evento che non fosse un riferimento per un settore isolato, ma che potesse diventare un think tank di un ecosistema culturale, industriale e progettuale molto più ampio, in cui le diverse competenze e professionalità fossero accomunate dalla centralità dell’acqua, come driver economico del Made in Italy. La nautica resta il cuore dell’evento, ma attorno a questo cuore vogliamo continuare a crescere e portare nuovi spunti e nuove idee di sviluppo per tutti gli stakeholder».

Il programma dei lavori si apre lunedì 18 maggio con la sessione dedicata all’Italian Blue Lifestyle: la nautica come espressione d’eccellenza all’interno di un sistema più ampio — fatto di turismo, ospitalità, design e territori — in cui il Made in Italy trova una delle sue declinazioni più dinamiche. La Blue Economy e il suo indotto, pari all’11% del Pil. A seguire, la sessione “Il Miglio Blu della Spezia: dove nasce la creatività Unesco” approfondirà il ruolo del territorio come polo internazionale del design nautico.

La giornata di martedì 19 maggio sarà nel segno dell’innovazione e della progettualità. La sessione “A prova di futuro: il design di oggi per i superyacht di domani” si occuperà della progettazione di imbarcazioni capaci di evolvere nel tempo («pronte ad accogliere le tecnologie dei carburanti, i sistemi energetici e le soluzioni di propulsione che ancora non esistono»). Nel pomeriggio, due focus distinti su waterfront e architettura sull’acqua, come i luoghi fisici del blue lifestyle stiano evolvendo verso esperienze multisensoriali in cui la portualità nautica si fonde con hotellerie, resort e intrattenimento.

Mercoledì 20 maggio, ultimo giorno di lavori, si aprirà esplorando le tre facce del blue lifestyle: dalla fusione tra yachting, crociere e hospitality, agli elementi tecnologici e di arredo per la nautica, fino alle nuove modalità di fare cruise e yachting.

Anche quest’anno torna anche la terza edizione dei Blue Design Awards, che celebrano i progetti, le aziende e i protagonisti del 2025 che si sono distinti nel settore nautico e del design. Le categorie in gara sono:

  • Italian Yacht Ambassador
  • Lifetime Achievement Award
  • She-Entrepreneur of the Year
  • Best Motor Yacht oltre 24 metri
  • Best Motor Yacht sotto i 24 metri
  • Best Sailing Yacht
  • Best Refitting Project
  • Best Exterior Design oltre 24 metri
  • Best Exterior Design sotto i 24 metri
  • Best Interior Design
  • Building on Water
  • Best Cruise Design
  • Innovative Design
  • Heritage Award
  • Architecture Testimonial.

Novità del 2026 è il contest “Designing for Exploration”, che lancia una sfida progettuale rivolta a studenti di design, architettura e ingegneria nautica: immaginare «uno yacht Explorer (42-67 metri) capace di affrontare ogni mare del globo garantendo comfort costante». Con una caratteristica specifica: la nave non deve solo navigare «ma poter risiedere negli ecosistemi più fragili del pianeta minimizzando il proprio impatto ambientale, in un equilibrio tra lusso estremo e responsabilità ecologica». È da aggiungere che il miglior progetto del contest sarà inoltre premiato nell’ambito dei Blue Design Awards con il riconoscimento speciale “Next Wave Designer” per creare un ponte diretto tra presente e futuro del settore.

Pubblicato il
13 Maggio 2026

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