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LIVORNO

La “santa alleanza” per valorizzare la Fortezza Vecchia a un passo dal Porto Mediceo

In gestione per 8 anni all’Authority. Firmano Comune, Regione e ente camerale

Firma accordo su Fortezza Vecchia, da sinistra: Riccardo Breda (Camera di Commercio), Eugenio Giani (Regione Toscana), Luca Salvetti (sindaco Livorno) e Davide Gariglio (Authority)

LIVORNO. La Fortezza Vecchia affacciata sul Porto Mediceo di Livorno – e a due passi, forse anche solo uno, dalle banchine del porto traghetti e crociere  – è uno scrigno di bellezza: architettura militare ma anche embrione cinquecentesco della città che verrà. È visitabile da tanti anni ma sempre con una certa qual sensazione di provvisorietà: non è forse vero che, dopo la guerra, per quasi mezzo secolo è rimasta lì come un fantasma o un pachiderma addormentato?

Il percorso di valorizzazione è cominciato già da tempo ma soprattutto per l’iniziativa dell’Autorità Portuale che, a dirla tutta, non avrebbe come mestiere l’utilizzo turistico-culturale di beni architettonici. C’è stata agli inizi una fase di interregno ben più che ultradecennale in cui da Palazzo Rosciano, quartier generale dell’istituzione portuale, ci si è messi a creare rassegne di spettacolo (forse anche per via della meritoria passione personale dell’allora numero due Massimo Provinciali, ancora oggi valente batterista). Poi, fin dal periodo in cui a Palazzo Civico Mario Tredici ha avuto le chiavi dell’assessorato alla cultura, si è provato a cucire una alleanza fra più istituzioni: Comune di Livorno e Authority in primis, insieme alla Camera di Commercio (che per qualche motivo ha la titolarità dei sotterranei), con la regia della Regione Toscana.

Il punto di svolta di questo cammino a passo lento, talvolta lentissimo, è stato l’atto che dal luglio di due anni fa passa una volta per tutte al Comune di Livorno la proprietà dell’antico fortilizio-gioiello, sempre ad esclusione della parte ipogea di proprietà della Camera di Commercio Maremma e Tirreno. Adesso si fa un altro passo avanti grazie all’accordo di collaborazione firmato nella sala Ferretti proprio all’interno della Fortezza Vecchia: protagonisti il Comune di Livorno e l’Autorità di Sistema Portuale, alla presenza del presidente della Regione Toscana, Eugenio Giani, del sindaco livornese Luca Salvetti e del presidente dell’Authority labronica, Davide Gariglio, in una mattinata alla quale è intervenuto anche Riccardo Breda, presidente della Camera di Commercio della Maremma e del Tirreno.

La Fortezza Vecchia vista dall’alto

Dunque, il Comune di Livorno, da 22 mesi proprietario del fortilizio, si mette nelle mani dell’Authority  come soggetto di diritto pubblico in possesso dei requisiti idonei per la gestione culturale e turistica della Fortezza Vecchia in virtù di una concessione che durerà otto anni. Con un addentellato: non si tratta di impacchettare la Fortezza e consegnarla a qualcuno bensì farne un patto che mette a fattor comune il riconoscimento del fortilizio come «il più prestigioso complesso monumentale di Livorno, segno distintivo della storia e della cultura architettonica della città labronica». E fin qui siamo a qualcosa di simile alla “medaglia al valore”: ma c’è anche l’impegno – non si può far altro che augurarsi che non siano chiacchiere – a «valorizzare la Fortezza Vecchia quale obiettivo strategico centrale nelle azioni attuali e future di politica culturale, turistica, crocieristica e marittimo-portuale della città».

Ad autorizzare qualche speranza in più è il fatto che una delibera municipale di due settimane fa ha messo in piedi un “tavolo permanente consultivo per la Fortezza Vecchia” che dovrebbe far camminare l’operatività di questa “santa alleanza”: vede il combinato disposto delle forze dei quattro soggetti citati (il Comune di Livorno, che ne è anche il coordinatore, più Authority, Regione Toscana e Camera di Commercio). Compare al tavolo anche una quinta realtà: la Porto Immobiliare srl (controllata dalla Authority con la Camera di Commercio socio di minoranza). Scopo del “tavolo permanente” confrontarsi (e condividere) le attività organizzate in Fortezza. La presenza della Porto Immobiliare indica anche una ulteriore prospettiva: non c’è solo da gestire un cartellone ma anche gestire il progetto di “avvicinamento” della Fortezza alla città: spazzando via un piazzalaccio che assedia la Fortezza con il cemento, consentendo all’acqua di tornare ad abbracciarne le architetture e spalancandola come orizzonte visivo della città anche lato nord.

A officiare il via agli interventi non poteva che essere il presidente della Regione Toscana, Eugenio Giani: inutile dire che si è affidato alla storia per tratteggiare l’identikit di quel che significa questo monumento come «luogo che racconta il rapporto tra la città e il suo porto, tra identità, mare, cultura e memoria». Nell’intesa fra istituzioni Giani vede un obiettivo chiaro: recuperare spazi, migliorare l’accessibilità, rafforzare il legame con il quartiere Venezia e con il porto, valorizzando uno dei luoghi più affascinanti della Toscana.

Annunciando che quanto prima partiranno i lavori di riqualificazione per la parte interna, il sindaco labronico Luca Salvetti ha messo la rinascita della Fortezza Vecchia dentro «un ambizioso progetto di federalismo culturale»: partito con  il pericolo di chiusura come si è rischiato nel 2019, ecco al contrario «un’opportunità di rilancio per il monumento più iconico e identitario di Livorno». Mettendo sul tavolo «investimento di oltre 6 milioni di euro», si è messa in piedi una «solida alleanza» fra Comune, Regione, Authority e ente camerale per farne «il fulcro dell’accoglienza turistica e della vita sociale di Livorno, preservandone il valore di simbolo storico da cui ha avuto origine l’identità cittadina».

Palazzo Rosciano, sede dell’ente portuale, ha in mano operativamente la gestione della Fortezza da più di una dozzina di anni: ma per Davide Gariglio, presidente dell’Autorità di Sistema Portuale, adesso c’è un salto di qualità con un assetto che «si consolida per i prossimi otto anni». Guardando al passatoi, Gariglio ha ricordato fra le iniziative dell’Authority la “Biblioteca del Mare” e il “Port Center”: «Continueremo a investire massicce risorse su quest’area, a partire dagli 800 mila euro spesi per la messa in sicurezza e dai 2 milioni per la gestione ordinaria. Investimenti che nascono da una visione chiara: la Fortezza Vecchia continuerà a essere il biglietto da visita per chiunque arrivi in porto». L’ultima sottolineatura è per il “governatore” Giani: «Oggi la Regione non solo ci affida questo bene insieme al Comune, ma dimostra di credere fermamente nel porto investendo concretamente sul grande progetto della Darsena Europa».

«Oggi vedevo Livorno piena di turisti e riflettevo sull’importanza che ha come primo colpo d’occhio una struttura del genere sul turista, è la prima fotografia che si trova davanti e che gli farà venir voglia di andare ad apprezzare il resto della città: non in tutti i porti è così». Parole di Riccardo Breda, presidente della Camera di Commercio della Maremma e del Tirreno: «La storia di questo monumento meritava una visione, meritava una condivisione, da lì siamo partiti e oggi avrete notato i lavori in corso all’esterno per valorizzare questa struttura. Quindi dobbiamo valorizzare questa immagine bellissima come elemento centrale per lo sviluppo turistico di Livorno».

Pubblicato il
20 Maggio 2026

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