Catania, sulla rampa di lancio la risistemazione degli spazi dedicati alla pesca marittima

Porto di Catania, il progetto a beneficio dei pescatori
AUGUSTA (Siracusa). “Interventi strutturali e infrastrutturali a terra a servizio della pesca marittima”: è questo l’argomento dell’avviso pubblico della Regione Siciliana del quale l’Autorità di Sistema Portuale del Mare di Sicilia Orientale, quartier generale a Augusta, informa di esser risultata vincitrice.
Si tratta di un progetto relativo a Catania, il cui porto è, come viene sottolineato, «storicamente legato alla pesca»: c’è da realizzare un’area integrata e dedicata, collocata «in posizione centrale nell’ambito del porto e facilmente accessibile anche dalla città». Scopo: concentrare in un unico spazio tutte le infrastrutture ed i servizi a supporto delle attività connesse alla pesca, così da migliorare «efficienza, sicurezza e qualità del lavoro dei pescatori».

Una delle zone coinvolte nel progetto, la banchina 17 del porto di Catania
Proprio sulla valorizzazione del lavoro dei pescatori insiste l’Authority del mar dell’Est Sicilia: come «tutelarlo e renderlo protagonista nel rapporto con la città», in maniera da creare «una filiera corta e trasparente» che permetta al cliente di «vivere l’esperienza autentica di acquistare pesce freschissimo direttamente all’arrivo delle barche in porto».
Gli interventi principali prevedono:
- nuovi pontili galleggianti per «ospitare fino a 180 imbarcazioni, garantendo ormeggi più sicuri e organizzati»;
- strutture attrezzate per la vendita diretta del pescato, così da «favorire la filiera corta»;
- l’introduzione di soluzioni innovative e sostenibili, «come illuminazione fotovoltaica e sistemi digitali per la gestione e la tracciabilità del pescato»;
- la rifunzionalizzazione di un edificio esistente come «spazio per formazione, informazione e servizi ai pescatori».











