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PORTUALITÀ TURISTICA

Cala de’ Medici: l’idea della “Carta transfrontaliera delle marine verdi”

Il “conclave” di giovedì 11. Ratti: modelli di gestione sostenibile da condividere

Maina Cala de’ Medici: una veduta del porto turistico

ROSIGNANO (Livorno). L’hanno chiamato “Cleanporti” e sembrerebbe un moulinex fra italiano e inglese per indicare porti che siano puliti, dunque a basso impatto e attenti all’ambiente. Hanno provato a declinarlo anche come sigla (“Capitalizzazione e Legami Esemplari per l’Accompagnamento Necessario dei Porti turistici verso l’Ottenimento di un Riconoscimento Transfrontaliero Ispirante»): quel che interessa però non è la fantasiosità dell’acronimo bensì il fatto  che si voglia avere come riferimento l’idea di «rafforzare l’eccellenza ambientale delle marine, promuovendo modelli di “Cleanporti” con gestione sostenibile e innovativi nei porti turistici transfrontalieri». In ballo al Marina Cala de’ Medici, l’infrastruttura portuale turistica a sud di Castiglioncello in territorio rosignanese, un evento che offrirà l’occasione per «confrontarsi anche sulla messa a punto di una “Carta transfrontaliera di sviluppo dei porti verdi”», secondo quanto viene preannunciato.

Ma andiamo mettendo in fila i passi l’uno dopo l’altro per illustrare questo progetto finanziato dal “programma di cooperazione transfrontaliera Interreg Italia-Francia Marittimo 2021-2027”: i partner sono la Provincia di Livorno insieme, per parte italiana, ai Comuni di Olbia, di Porto Torres, di Savona e di La Spezia oltre che, dal lato francese, l’Office de l’environnement de la Corse, la Camera di Commercio e Industria di Nizza-Costa Azzurra.

In questo scenario il porto turistico Marina Cala de’ Medici si inserisce con una iniziativa specifica all’interno di questo «percorso europeo ideato per promuovere l’eccellenza ambientale dei porti turistici del Mediterraneo», com’è stato detto: stiamo parlando dell’appuntamengo in agenda per giovedì 11 giugno appunto al Marina Cala de’ Medici. Viene ospitata la tavola rotonda transnazionale dal titolo “2035: verso una strategia di sviluppo sostenibile per i porti turistici dell’Area di cooperazione”.

Di cosa si tratta? Sotto la luce dei riflettori – viene fatto rilevare – è «un’importante occasione di confronto tra istituzioni, operatori del settore e partner internazionali sui temi della sostenibilità ambientale e dello sviluppo dei porti turistici del Mediterraneo». Al centro della discussione l’approfondimento dei risultati del progetto “Cleanporti” e la condivisione di «buone pratiche in materia di innovazione e sostenibilità».

Matteo Italo Ratti, amministratore delegato del Marina Cala de’ Medici

Fra i numerosi e significativi gli interventi in programma durante la tavola rotonda, vale la pena di ricordare che al padrone di casa, l’amministratore delegato del Marina Cala de’ Medici, Matteo Italo Ratti, spetterà il compito di affrontare il tema “La rilevanza del progetto Cleanporti per il territorio della Provincia di Livorno: una vista di insieme”.

Così il commento del numero uno del Marina Cala de’ Medici, Matteo Italo Ratti: «Siamo orgogliosi di ospitare questo evento: non sarà una vetrina di buone intenzioni bensì un confronto concreto e diretto tra i diversi soggetti che hanno a cuore il futuro delle marine. L’obiettivo comune è collaborare per una strategia condivisa che coniughi innovazione e rispetto dell’ambiente nella gestione dei porti turistici del Mediterraneo».

Non a caso, in testa alla lista delle priorità del progetto italo-francese “sponsorizzato” da Bruxelles c’è l’idea di «un’area transfrontaliera attrattiva, improntata alla modernizzazione intelligente e sostenibile» in cui, ad esempio, vale la pena di «rafforzare la crescita sostenibile e la competitività delle piccole medie imprese e la creazione di posti di lavoro nelle piccole aziende» (anche mediante lo sviluppo di «competenze per la specializzazione intelligente, la transizione industriale e l’imprenditorialità»).

Sotto queto profilo c’è da ricordare una doppia iniziativa che il porto turistico rosignanese ha messo in piedi:

  • da un lato, la possibilità di escavare sabbia dai fondali riutilizzandola, in tandem con l’amministrazione locale del territorio, per il ripascimento di un litorale vicino alle prese con i guai dell’erosione;
  • dall’altro, la creazione di un campo boe davanti all’abitato di Castiglioncello per consentire con una infrastrutturazione soft di allargare il raggio di quell’azione di “porta di accesso” per il turismo che dal mare arriva per scoprire la Toscana

Tutto questo mentre, proprio da Marina Cala de’ Medici, è decollata l’idea di “Marine d’Italia”. Al contrario, della riforma della portualità merci che vede la “Porti d’Italia spa” come una iniziativa dall’alto che si basa principalmente sui soldi che il governo riuscirà a portar via a ciascuna delle strutture territoriali, qui sono le società di gestione dei porti turistici che dal basso hanno deciso di allearsi in nome di un interesse comune, di farlo con chi ci sta e di provarci con i soldi propri. L’una è in affanno, l’altra ha il vento in poppa: provate a indovinare quale delle due…

Ecco il programma dell’appuntamento di giovedì 11 al Marina Cala de’ Medici a partire dalle ore 9:

  • “La rilevanza del progetto Cleanporti per il territorio della Provincia di Livorno: una vista di insieme”: ne parlano Irene Nicotra (Provincia di Livorno) e Matteo Ratti (Marina Cala de’ Medici spa)
  • “Gli obiettivi del progetto Cleanporti: come rafforzare l’eccellenza ambientale dei porti turistici transfrontalieri e dei loro territori”: l’intervento è di Paul Corticchiato (Ville d’Ajaccio)
  • “La certificazione Port Propres: norma Iso 18725”: il ruolo di relatrice è affidato a Veronique Tourrel-Clément (Union des Ports de Plaisance Provence Alpes Côte d’Azur et Monaco)
  • “La fase di pre-diagnosi nei porti partecipanti: raccomandazioni emerse”: a illustrare l’argomento sarà Alexandra Agostini (Office de l’Environnement de la Corse)

Il primo round dal titolo “Quello che abbiamo costruito fino ad oggi” si apre con l’illustrazione di esempi di buone pratiche portuali virtuose da parte di Alexandra Agostini (Oec).

Nella seconda sessione è prevista la tavola rotonda dal titolo “2035, quale futuro per i porti turistici di domani?” Con Pietro Angelini (Navigo) nei panni di moderatore, si discuterà di: 1) come costruire una strategia di sviluppo sostenibile dei porti turistici: sfide, priorità, azioni, punti di forza, aree di miglioramento; 2) idee e contributi per muovere i primi passi verso una Carta transfrontaliera di sviluppo sostenibile dei porti turistici verdi.

Pubblicato il
8 Giugno 2026

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