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Progetto INWAPO anche l’Authority nel sistema

TRIESTE – L’Autorità Portuale di Trieste partecipa al Progetto Europeo INWAPO “Upgrading of inland waterways and sea ports”, parte del programma Central Europe 2007-2013.
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Il progetto INWAPO propone al porto di Trieste un nuovo punto di vista: la possibilità di interagire con il sistema di vie d’acqua fluviali e non esistenti nell’Europa Centrale per sviluppare il traffico di merci con dei mercati in via di espansione. Il progetto indaga come questo articolato sistema di vie d’acqua possa essere messo in connessione con il porto di Trieste.
Il progetto INWAPO, che ha un budget complessivo di 3.800.000 euro circa, ha l’obiettivo di migliorare il trasporto intermodale e potenziare il trasporto marittimo e fluviale, oggi non sufficientemente sfruttato, quale alternativa sostenibile al trasporto su gomma lungo 3 sistemi di vie d’acqua: i porti del Nord Adriatico (Venezia, Trieste, Koper), i porti del Danubio (Vienna, Budapest, Bratislava, Komarno, Sturovo), i porti cechi e polacchi fino al Baltico (I sistemi dell’Elba, Vistola e Oder).
Il Progetto, di durata triennale con conclusione nel settembre 2014, prevede l’analisi del potenziale di traffico fluviale e marittimo, l’identificazione delle criticità delle infrastrutture esistenti, lo studio della fattibilità del potenziamento dei servizi intermodali con l’individuazione concertata tra i partner delle azioni da intraprendere (quali investimenti, attrezzature, servizi, ecc.).
L’Autorità Portuale di Trieste riceverà un contributo di circa 138.000 euro e porterà a termine alcuni studi: l’analisi del volume potenziale di traffico generato dalle merci agro-industriali, la definizione di alcuni indicatori confrontabili con quelli degli altri porti coinvolti nel progetto per individuare eventuali necessità nelle infrastrutture e conseguenti investimenti, uno studio di fattibilità per migliorare le relazioni con i centri logistici e i principali assi di trasporto europei.
“La partecipazione al progetto INWAPO – afferma Marina Monassi, presidente dell’APT – è importante per il nostro scalo anche al fine di creare uno scambio di esperienze operative con gli altri partner. Inoltre guardiamo con interesse al Sistema Idroviario del Nord Italia che negli ultimi anni si è sviluppato considerevolmente ed ha un grande potenziale. Proprio su questo punto sarebbe importante creare maggior collaborazione e coordinamento tra i Porti e la rete di navigazione interna, anche ai fini di un riconoscimento del Sistema Idroviario Italiano in chiave europea”.

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Pubblicato il
6 Marzo 2013

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