Visita il sito web
Tempo per la lettura: 2 minuti

Il mega-Benetti va alla Spezia

E’ il più grande yacht mai costruito a Livorno ed è stato trasferito su una speciale chiatta

Lionheart sulla chiatta a Livorno prima della partenza per La Spezia.

LIVORNO – E’ il più grande degli yachts Benetti mai costruiti dal marchio, è destinato a un magnate inglese che ha già avuto altri precedenti Benetti meno imponenti e sarà varato a La Spezia, vista l’impossibilità di usare il bacino di carenaggio Mediterraneo di Livorno, ancora sotto sequestro dalla magistratura dopo l’incidente mortale dell’anno scorso. “Lionheart”, questo il nome del mega-yacht, è lungo 92 metri, ha un valore superiore ai 120 milioni di euro ed è stato caricato la settimana scorsa su una grande chiatta con una straordinaria operazione di trasferimento dall’hangar di costruzione alla chiatta stessa utilizzando carrelli speciali.
[hidepost]Con la chiatta, trainata da un rimorchiatore dell’impresa Neri, lo yacht sta navigando verso La Spezia, dove sarà immesso in bacino di carenaggio e varato. Poi tornerà a Livorno per completare l’allestimento e per essere consegnato, probabilmente all’inizio dell’estate, all’armatore.
Intanto stanno avviandosi le operazioni di recupero del bacino galleggiante Mediterraneo di Livorno, affondato l’anno scorso in agosto dopo il semi-ribaltamento della nave oceanografica Urania sulle sue taccate. L’incidente, che ha provocato un morto e numerosi feriti a bordo dell’Urania, ha compromesso anche il bacino, che è da allora bloccato per il sequestro operato dalla magistratura, causa l’indagine dei periti del giudice. Nei prossimi giorni dovrebbe essere fatto un tentativo di sollevare e raddrizzare il relitto dell’Urania con il maxi-pontone Italia della impresa Neri, che è già stato posizionato dentro la vasca del superbacino, ormai diventata una darsena aperta.

[/hidepost]

Pubblicato il
27 Gennaio 2016

Potrebbe interessarti

Se il domani è già oggi…

«Tutto in ritardo e oggi questo, alla luce della velocità con cui si concretizzano i cambiamenti nello scenario geopolitico e in quello dell’interscambio mondiale, quella che era considerata una regola non scritta, ovvero il...

Leggi ancora

Livorno: leviamo i levatoi!

D’accordo, ora che il guaio è successo – ponte levatoio bloccato, porto industriale isolato, tutti improvvisamente a maledire l’assurdo snodo del Calambrone – finalmente La mia non è più vox clamantis in deserto: e...

Leggi ancora

Il dito e la Luna

La guerra all’Iran, una delle tante feroci guerre in corso, ha dunque colpito in pieno il lato debole dell’economia nazionale, i flussi d’energia. Gli analisti di tutto il mondo hanno chiarito – come ha...

Leggi ancora

…Eppur si muove?

Il ponte dei sospiri, sulla foce del Calambrone a Livorno, sembra finalmente nella fase di sospirata riscoperta della sua priorità. Al presidente della Regione Toscana Eugenio Giani va riconosciuto che nel recentissimo incontro con...

Leggi ancora

Meglio Tardino che mai

Non ci rimane che riderci sopra. A Palermo, dopo più di un anno, le forze politiche hanno smesso di scannarsi tra loro e finalmente hanno concordato sul nome del nuovo presidente dell’Autorità di Sistema...

Leggi ancora

Ets, masochismo o ignoranza?

Nel recente incontro a Roma sulla pianificazione europea dei trasporti marittimi – riferisce un approfondimento della “Federazione del mare” – il presidente di Confitarma, Mario Zanetti, ha evidenziato come la decarbonizzazione sia un obiettivo...

Leggi ancora
Quaderni
Archivio