Al via a Piombino la costruzione della nave oceanografica di Ispra
Con la posa della chiglia nei cantieri di Pim e il “rito delle monete”

Foto di gruppo dei partecipanti alla cerimonia della chiglia di Arcadia, a Piombino
PIOMBINO (Livorno). Il rito della posa delle monete è una antica tradizione della cantieristica navale: si è ripetuta nei cantieri navali di Piombino Industrie Marittime (Pim) con la posa della chiglia della nuova nave oceanografica “Arcadia”. È la nuova unità destinata all’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (Ispra): con questa cerimonia che da secoli porta con sé un auspicio di buon viaggio e di protezione per quanti saliranno a bordo, ha preso il via la realizzazione che è stata affidata al cantiere T. Mariotti, parte del Gruppo Genova Industrie Navali. Il rito è avvenuto alla presenza delle autorità, dei rappresentanti di Ispra, della Marina Militare, del cantiere T. Mariotti e di Piombino Industrie Marittime.

Le vecchie 5 lire con il delfino, pronta per il rito della moneta
“Arcadia” è una nave che ha una lunghezza di circa 70 metri e può contare su tecnologie d’avanguardia: in effetti, è soprattutto una piattaforma scientifica di nuova generazione che ha come missione lo studio e la tutela del mare. Per questo motivo ha a disposizione veicoli subacquei autonomi (Rov) che hanno la possibilità di «operare fino a 4mila metri di profondità», come spiegano dal quartier generale di Ispra. A ciò si aggiungano «laboratori modulari e spazi dedicati ai ricercatori»: potranno essere ospitati a bordo fino a 18 ricercatori, oltre all’equipaggio, segnalano dai cantieri T. Mariotti.
È questo l’identikit della nave che potrà così essere in grado – viene fatto rilevare – di «condurre missioni di monitoraggio, mappatura e ricerca sugli ecosistemi marini e costieri, contribuendo alla conoscenza dei fondali profondi e alla protezione della biodiversità».

Piero Neri alla cerimonia per la posa della chiglia della nave dell’Ispra
Secondo quanto reso noto dall’istituto scientifico, il progetto si inserisce nel Pnrr Mer Missione 2 “Rivoluzione Verde e Transizione Ecologica”: si tratta del «più ampio programma nazionale dedicato alla salvaguardia del mare e al potenziamento della ricerca ambientale». Per Ispra – viene sottolineato – è «un investimento strategico e una responsabilità: mettere la scienza e la conoscenza al servizio del Paese, rafforzando la capacità di osservare, comprendere e proteggere il Mediterraneo in un contesto di cambiamento climatico e transizione ecologica».
Dalla sede di Ispra tengono a mettere in risalto che “Arcadia” «non sarà soltanto una nave da ricerca, ma un laboratorio mobile di conoscenza, una piattaforma aperta alle collaborazioni con università, enti di ricerca e comunità scientifica internazionale». Aggiungendo poi: «Esplorerà aree finora poco conosciute del Mediterraneo, restituendo al Paese nuovi strumenti di conoscenza per proteggere l’ambiente e le generazioni future».
«La costrizione della “Arcadia” – questa la sottolineatura che arriva dal cantiere T. Mariotti – contribuirà alla valorizzazione industriale del sito di Piombino e allo sviluppo di competenze ad alto contenuto tecnologico, con un impatto positivo sul territorio e sull’occupazione. È un progetto che unisce istituzioni, ricerca e industria in un impegno comune per la conoscenza e la tutela del mare, in linea con gli obiettivi del Pnrr e della transizione ecologica».











