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A Trieste via sul mare della seta

TRIESTE – «La nuova Silk Road promuove l’integrazione dei mercati e la distribuzione delle risorse. Si metteranno in moto opportunità, aumenti delle aree di investimento, la cooperazione tra industrie: Trieste è nella posizione geografica ideale per promuovere una logistica di livello europeo, anche grazie al suo Punto Franco».
[hidepost]L’invito del presidente del Propeller Milano, Riccardo Fuochi è arrivato durante l’incontro: Hong Kong ed il porto di Trieste sulla “Via della seta del XXI secolo”, tenutosi al Porto Vecchio di Trieste e organizzato dal Club locale in collaborazione con l’Autorità di sistema portuale dell’Adriatico orientale. E proprio in questa direzione si sta muovendo l’attuale governance dell’Asp con il neopresidente Zeno D’Agostino, deciso a puntare sul regime fiscale agevolato per sviluppare la manifattura ed ulteriori traffici, ma anche su altre peculiarità dello scalo. «Abbiamo lavorato intensamente sui collegamenti ferroviari. Oggi possiamo fare questo genere di convegni – ha detto D’Agostino – perché, prima del marketing, abbiamo fatto logistica. Il vero asset di Trieste è il network intermodale: quest’anno saremo il primo porto d’Italia per numero di treni». Introducendo l’incontro, il presidente del Propeller Club di Trieste, Fabrizio Zerbini, aveva sottolineato l’importanza della collaborazione tra Italia e Cina e ricordato come, di recente, l’ambasciatore cinese in Italia Li Ruiyu, abbia espressamente citato il porto di Trieste lungo la nuova via della seta. Zerbini, però, ha anche sollecitato le imprese a fare presto perché quella degli investimenti cinesi è una realtà «… già presente, non futuro. Nei Balcani alcune infrastrutture sono già state acquistate, altre stanno per essere costruite o ammodernate. Ma, a livello internazionale, decine e decine di miliardi di investimenti sono previsti nei prossimi 10 anni». «E’ naturale che questa serie di opportunità non possono essere lasciate cadere dalla logistica italiana, all’interno della quale – ha aggiunto Zerbini – Trieste può giocare un proprio, importante ruolo. Un ruolo che, con tutta evidenza, si fonda sul porto e sulle sue caratteristiche, dai fondali naturali ai collegamenti naturali, uniche nell’Adriatico».

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Pubblicato il
30 Novembre 2016

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