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Governance è “caccia” ai segretari?

ROMA – E’ in corso una specie di caccia al tesoro, per completare la “governance” nelle Autorità di sistema portuale. Se ne parla poco, ma ci sono tanti pissi-pissi-bao-bao in corso, nei singoli porti e ovviamente nei corridoi del MIT. La caccia è ai segretari generali delle nuove Authority. C’è chi ha già deciso, come Ravenna che s’è aggiudicata Paolo Ferrandino portandolo via alla nuova, traballante Assoporti. O come Ancona, dove è stato confermato, con tutti gli allori del caso, il livornese Matteo Paroli, che dopo l’esperienza di segretario generale a Livorno e la sua “destituzione” di fatto con l’arrivo di Provinciali, se ne andò sbattendo la porta. Poi c’è il caso Trieste, dove è stato scelto – e si è confermato molto valido – l’ex segretario di Mariani a Bari, Mario Sommariva. E ci sono altri che vanno prendendo via via oneri ed onori, o che li conservano come facenti funzioni in attesa di giudizio finale, come Massimo Provinciali a Livorno (ma non a Piombino, che pure dell’AdsP fa parte).

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Perché ne cito solo tre, tra i numerosi in carica o prossimi alla carica? Perchè si sussurra che i giochi siano ancora aperti. Naturalmente c’è la massima riservatezza. Ma su almeno due dei segretari generali già insediati, cioè Mario Sommariva e Matteo Paroli, ci sarebbe una specie di “mercato” con offerte in corso per altri porti. Da ricordare che Sommariva è genovese residente a Roma e che Paroli è livornese. Per entrambi il lavoro in Adriatico è una bella soddisfazione, ma anche un impegno gravoso sul lato famigliare.

Solo chiacchiere? Non sarebbe il primo caso di cambio di casacca in corsa. Sommariva, che era a Bari, era stato anche chiesto nel 2015 per Brindisi, aveva quasi accettato ma  poi è finito a Trieste. Paroli è andato ad Ancona al seguito dell’allora presidente livornese dell’Authority Luciano Canepa, con un pò d’amarezza verso Livorno dove, per unanime giudizio del porto, aveva fatto bene all’interno dell’Authority: nella quale conserva per legge il posto di funzionario. Una chance se Corsini decidesse di metter fine all’esperienza di Massimo Provinciali? Per il quale, sempre a livello di chiacchiere, sembrava dovesse aprirsi poco tempo fa una ipotesi di trasferimento addirittura a Genova, poi risolta in altro modo?

Insomma, chi vale è conteso. Pur rimanendo valido l’antico e amaro detto che “Nemo propheta in Patria”.

Antonio Fulvi

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Pubblicato il
6 Maggio 2017

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