Visita il sito web
Tempo per la lettura: 2 minuti

Doppio balzello E-port?

GENOVA – La telematizzazione del porto si paga due volte? A denunciarlo è l’Alsea, la più grande associazione territoriale italiana del settore spedizioni e trasporti. I fatti: dal 1° agosto 2017 a Genova è entrata in vigore una “tariffa” di 1,23 Euro a contenitore / unità di carico stabilita dall’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Occidentale per la migrazione del sistema informatico E-port dalla gestione della stessa Autorità Portuale alla Piattaforma Logistica Nazionale. Fatte le opportune verifiche, però, si è scoperto che questo nuovo costo non sostituisce la tassa pagata dagli operatori in bolla doganale per il mantenimento di E-port ma semplicemente si aggiunge a questa con il risultato che gli operatori si trovano a pagare due volte per lo stesso servizio.

[hidepost]

“Abbiamo chiesto, tramite la nostra Federazione, Fedespedi, (dichiara il presidente Alsea, Betty Schiavoni) all’Autorità Portuale di evitare questo doppio costo sulle merci ma hanno risposto che per sei mesi esisterà un doppio pagamento e che dopo questo periodo di tempo si impegnano a rivedere la situazione con un possibile ribasso delle tasse addebitate in bolletta doganale”.

Le imprese milanesi ritengono questa procedura non corretta: non si può pagare due volte per lo stesso servizio.

Inoltre la tariffa così come prevista sconta evidenti vizi di illegittimità nel metodo e nel merito che la scrivente associazione si riserva di contestare in ogni sede.

Per questo Alsea ha scritto all’AdSP del Mar Ligure Occidentale chiedendo di rivedere la loro posizione. Questo sistema, infatti, potrebbe generare costi aggiuntivi per le merci che transitano per il porto di Genova per qualche milione di Euro.

Alsea chiede in generale maggiore trasparenza e informazione al mercato per quanto riguarda l’applicazione della Piattaforma Logistica Nazionale di cui si assiste alla prima applicazione pratica nel Porto di Genova.

“Siamo molto preoccupati – afferma il presidente di Alsea, Betty Schiavoni – perché da quello che stiamo vedendo l’operatività della Piattaforma Logistica Nazionale sembra procurare, come temevamo, nuovi costi importanti per gli operatori senza sapere se e quali benefici arrecherà ai traffici italiani. Il rischio è che i grandi players globali scelgano strade diverse per le merci che gestiscono, senza toccare i nostri porti”.

[/hidepost]

Pubblicato il
16 Settembre 2017

Potrebbe interessarti

Livorno, restituire è dura

Non c’è stato niente da fare: gli aumenti della retribuzione concessi ad alcuni funzionari dell’Authority del mar Tirreno settentrionale dall’allora presidente Luciano Guerrieri vanno restituiti. La Corte dei Conti, che su segnalazione dell’allora segretario...

Leggi ancora

Livorno, il maquillage del vecchio porto

Bisogna ammetterlo: c’è un impegno dell’Autorità di Sistema Portuale del mar Tirreno Settentrionale nella ripulitura, insomma di un tanto atteso maquillage, a Livorno all’area del Porto Mediceo, anche quella non impegnata dai grandi lavori...

Leggi ancora

Hormuz e le mine fantasma

Il dubbio, francamente, è venuto a parecchi: ma dove sono, se ci sono davvero, le micidiali mine navali che l’Iran avrebbe minato nello stretto di Hormuz? A incrementare le perplessità è arrivata una dichiarazione...

Leggi ancora

Gaudium Magnum, habemus Danieli (era ora!)

Mi dicono, dai recessi più profondi di Palazzo Rosciano, che finalmente stanno spolverano la poltrona del segretario generale dell’Authority livornese perché lunedì prossimo arriverebbe il nominato comandante Pierpaolo Danieli. Gaudium Magnum, recitano alla nomina...

Leggi ancora
Quaderni
Archivio