Visita il sito web
Tempo per la lettura: 2 minuti

Dai dragaggi fanghi puliti per coltivare

FIRENZE – Possono davvero diventare, da storico e costoso problema a risorsa con cento prospettive positive: anzi, doppia risorsa. Perché i fanghi di dragaggio “puliti”, ricavati dagli interventi per approfondire canali e darsene del nostro porto, possono essere utili non solo per il ripascimento delle spiagge – Tirrenia e il Calambrone in Toscana benediranno: ma il tema è nazionale – ma anche come substrato per certe coltivazioni, in sostituzione della sempre più preziosa e rara torba.

[hidepost]

Lo certifica il CNR attraverso l’Ise che ha avuto ottimi risultati nell’ambito del progetto “Life-Hortised”. Come riferisce in una sua nota il dipartimento di scienze della produzione agroalimentare e dell’ambiente di Firenze che ha operato con il CNR di Pisa, i fanghi sono stati trattati per 18 mesi con l’uso di sostanze organiche e fito-trattamento. Gli esperimenti di piantumazione (lattuga, melograno, fragole) si sono svolti presso l’azienda agricola Zelari Company (Pistoia) e il vivaio Caliplant (Murcia, Spagna) ed hanno dato risultati estremamente incoraggianti. “Vogliamo dimostrare – afferma Grazia Masciandaro dell’Ise/CNR- che i sedimenti trattati sono congeniali all’agricoltura dal punto di vista della fertilità e della sicurezza alimentare”. Gli esperimenti continuano anche con la collaborazione dell’università Miguel Hernandez di Elche (Alicante) che ha provveduto agli interventi nel vivaio della Murcia con una miscela al 50% del sedimento bonificato con terriccio commerciale normale. Si andrà avanti ancora con ulteriori esperimenti – sottolineano gli enti impegnati nell’operazione – perché con le disponibilità dei fanghi di dragaggio che i piani in atto nei vari porti forniranno a breve, ogni utilizzazione in chiave ortofrutticola può davvero diventare una risorsa a livello non solo nazionale.

 

[/hidepost]

Pubblicato il
25 Novembre 2017

Potrebbe interessarti

In ricordo del sor Aldo

LIVORNO.  Forse perché invecchiando il presente richiama sempre di più il passato. O forse perché gli amici veri rimangono legami importanti anche se non ci sono più.  È così che ogni 15 settembre mi...

Leggi ancora

Livorno, restituire è dura

Non c’è stato niente da fare: gli aumenti della retribuzione concessi ad alcuni funzionari dell’Authority del mar Tirreno settentrionale dall’allora presidente Luciano Guerrieri vanno restituiti. La Corte dei Conti, che su segnalazione dell’allora segretario...

Leggi ancora

Livorno, il maquillage del vecchio porto

Bisogna ammetterlo: c’è un impegno dell’Autorità di Sistema Portuale del mar Tirreno Settentrionale nella ripulitura, insomma di un tanto atteso maquillage, a Livorno all’area del Porto Mediceo, anche quella non impegnata dai grandi lavori...

Leggi ancora
Quaderni
Archivio