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Il “Galilei” e il “Vespucci” in sistema le province vogliono un super-aeroporto

“Spetta alla politica” secondo le istituzioni trovare una sintesi alle esigenze del territorio – Il problema dei collegamenti stradali e ferroviari

FIRENZE – L’annuncio non è nuovo: ma questa volta le istituzioni che si sono impegnate a trasformare le parole in fatti sembrano decise. I due aeroporti regionali toscani da anni in guerra commerciale più o meno dichiarata, dovranno “fare sistema” fino al punto di diventare un’unica società o una holding.

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Si tratta del “Galilei” di Pisa e del “Vespucci” di Firenze: l’uno privilegiato da piste eccellenti che non hanno teoricamente limiti alle dimensioni e al peso degli aerei al decollo, il secondo con problemi di lunghezza della pista, “chiusa” tra gli Appennini e l’autostrada, ma con un bacino di utenza teoricamente più grande.

L’annuncio del “sistema” è stato dato ad Empoli in un incontro tra i presidenti delle due province coinvolte: Andrea Barducci e Andrea Pieroni. Che hanno ammesso di non poter (né voler) entrare nelle scelte societarie: “Ma spetta alla politica – hanno ribadito all’unisono – dare indicazioni e trovare la sintesi giusta delle esigenze del territorio”. Ovviamente “fare sistema” non significa, come spesso si fa in politica, cercare soluzioni condivise. Il che è già difficile, perché i tentativi di collaborazione e di non belligeranza tra i sistemi aeroportuali di Pisa e Firenze sono sempre sostanzialmente falliti. Poi c’è un ostacolo oggettivamente non facile da superare: la mancanza di una rete di collegamenti veloci a terra tra i due scali. Oggi l’unica tratta ferroviaria che collega le due città (e nemmeno i due aeroporti) è considerata uno scandalo a livello regionale: il treno più veloce impiega quasi un’ora e mezzo per meno di 80 km di distanza. E su strada non va meglio: non esistono bus “shuttle”, l’autostrada fa un giro lunghissimo e la Fi-Pi-Li è costantemente ai lavori (non per niente la chiamano “La superstrada dello scandalo”). Con una speranza: quando l’Alta Velocità su Firenze libererà tratte ferroviarie “normali”, forse i collegamenti tra Firenze stessa e la costa miglioreranno.

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Pubblicato il
28 Luglio 2010
Ultima modifica
24 Settembre 2010 - ora: 09:47

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