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Intelligenza artificiale e futuro

(da sx) Dario, Neri e Possati.

FIRENZE – Si chiamano “Alfieri del lavoro”, sono studenti selezionati in tutte le scuole medie superiori della Toscana e dell’Emilia Romagna e sono candidati all’omonimo premio con tanto di medaglia del presidente della Repubblica. Un importante incontro tra il mondo della scuola e quello del lavoro, promosso dalla federazione nazionale dei cavalieri del lavoro e svolto quest’anno lunedì scorso a Firenze, nella sede della Camera di Commercio, con l’organizzazione del gruppo toscano dei cavalieri del lavoro presieduto dall’imprenditore e armatore dottor Piero Neri. Tema stimolante ed estremamente attuale dell’iniziativa: “Robotica ed intelligenza artificiale: opportunità e rischi per il prossimo futuro”.

Studenti e dirigenti scolastici sono stati invitati alla mattinata di lavori – ha detto il presidente Piero Neri – con l’obiettivo di consolidare il rapporto tra scuola e mondo delle imprese, mettendo in evidenza le punte di merito che il nostro sistema formativo nazionale, pur tra tante difficoltà, è in grado di esprimere.

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Il presidente cavaliere del lavoro Piero Neri ha ricordato che gli studenti che hanno concorso sono stati circa 1500, con una selezione durissima che ha portato a scegliere poco più di una ventina di vincitori. Che saranno premiati dal presidente della Repubblica a Roma. Nel suo intervento il presidente ha ricordato il passaggio delle varie rivoluzioni industriali, sul mare e su terra: nuove tecnologie, nuove macchine, meno lavoro manuale, sono nati nuovi mestieri, migliorate le qualità della vita. Oggi nella 4° rivoluzione industriale c’è il consolidamento dei robot e della intelligenza artificiale: camion robotizzati, e-commerce, stampanti 3 D, navi senza equipaggi, robot nei salvataggi, nella pulizia dei fondali marini…Un mondo nuovo, ha detto il presidente, che richiede una mentalità nuova e una nuova cultura ma ha sempre al centro del mondo l’uomo, la sua intelligenza e il suo cuore. Senza sottovalutare i problemi che si aprono per quelli che potranno essere i rapporti tra uomini e robot. E in Toscana – ha detto ancora Neri – abbiamo un’eccellenza specifica, la scuola di Sant’Anna. Per voi giovani si presenta uno scenario affascinante e complesso, dove le sfide dovranno essere vinte con il coraggio, lo studio e specialmente con il cuore. Analogo ricorso ai valori dell’anima, del cuore e della tradizione italiana della genialità rinascimentale è stato al centro dell’intervento del professor Paolo Dario, direttore dell’istituto di robotica del Sant’Anna, che ha ricordato anche le intuizioni di Isaac Asimov, scrittore di fantascienza del secolo scorso che aveva già “inventato” le tre leggi della robotica ancora oggi moderne nella regolazione dei rapporti tra robot ed umani.

Interventi significativi sul tema sono stati portati oltre che dal presidente Piero Neri dal presidente della Camera di Commercio Leonardo Bassilichi, dal presidente del gruppo Emilia-Romagna dei cavalieri del lavoro Stefano Possati, da Paolo Dario direttore di biorobotica del Sant’Anna di Pisa, da Fabrizio Bernini presidente della Zucchetti, Leonardo Masotti presidente del comitato scientifico El.En., Sebastiano Maffettone dell’università Luiss e coordinatore del collegio “Pozzani”, e Piero Polidori, ricercatore di semiotica della LUMSA di Roma. Molto interesse ha suscitato la relazione sull’attività del collegio universitario dei cavalieri del lavoro “Lamaro Pozzani” che a Roma offre a studenti particolarmente meritevoli un percorso culturale d’eccellenza con significative occasioni di crescita personale.

Dopo un buffet lunch per gli studenti è stata offerta la possibilità di visitare il museo Galileo Galilei, ricco di testimonianze e di strumenti del grande scienziato.

Questi i nominativi degli studenti della 4 B dell’ITI di Livorno vincitori del concorso internazionale di robotica.

Alessandro Formichella, Vittorio Terreni, Lorenzo Trimboli, Saverio Aiello, Gabriele Signorini, Francesco Biagioni, Simone Aquilini, Tommaso Palchetti, Leonardo Delfino, Nicola Palomba; professore Andrea Parodi, capo progetto professor Giorgio Meini.

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Pubblicato il
21 Marzo 2018

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