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A Trieste la cultura mare-porti

TRIESTE – A distanza di un anno dalla sua creazione, l’Istituto di Cultura Marittimo Portuale, la Fondazione costituita dall’Autorità Portuale di Trieste, annovera già numerosi successi e importanti risultati sui diversi ambiti di attività.

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Più che soddisfacente risulta lo stato di avanzamento del progetto di realizzazione del Polo Museale, che ben si armonizza con il più ampio piano di valorizzazione della cultura del Mare, avviato tanto a livello regionale che nazionale. Sono attualmente in corso i lavori per la riqualificazione e il restauro di due manufatti storici del Porto Vecchio – la centrale Idrodinamica e la Sottostazione Elettrica – e dalla Regione Friuli Venezia Giulia è giunto il cofinanziamento di altri cinque progetti presentati dall’Autorità Portuale, per un investimento complessivo di circa 12 milioni di euro.

Importanti protocolli di Intesa sono stati poi sottoscritti – e già resi operativi – con il Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia di Milano, con la Fondazione Fincantieri e con l‘Associazione “Aldebaran”, mentre più recentemente è stato firmato, a Trieste, un accordo di collaborazione scientifica e di ricerca con l’Ermitage e il Museo del Mare di San Pietroburgo. Tali iniziative si inquadrano in quelle previste per il 2011, anno della cultura russa in Italia e di quella italiana in Russia.

Ad oggi, fonte di grande soddisfazione per la Fondazione sono state le attività connesse al Polo formativo. In seguito all’acquisizione dell’accreditamento regionale, sono stati infatti attivati vari corsi di formazione professionale, in collaborazione con i maggiori terminalisti portuali, con le agenzie marittime e con le imprese di settore di Trieste, Monfalcone e Porto Nogaro. E ancora più ricco si presenta il programma formativo che prenderà il via all’inizio della stagione autunnale. Tra le proposte, un corso di “ingresso” gratuito sulla sicurezza rivolto a tutti i neoassunti che operano all’interno dell’area portuale.

Al fine di diffondere la cultura portuale tra la cittadinanza, poi, la Fondazione ha dato vita ad una serie di iniziative mirate, tra cui quella che prenderà il via il prossimo ottobre offrendo, a quanti lo desiderano, la possibilità di effettuare una visita guidata gratuita del Porto Franco Vecchio.

L’Istituto di cultura è infine impegnato con altri partners nel programma europeo di Vicinato e Parternariato ENPI (European Neighbourhood and Partenership Instrument), per il quale sono disponibili significativi finanziamenti comunitari.

Tra gli obiettivi che animano l’Ente vi è la valorizzazione del patrimonio del Porto, nella sua accezione più ampia, mediante la costituzione di un Polo Museale che permetta la diffusione dei saperi e delle conoscenze tecnico scientifiche inerenti l’ambito marino. In secondo luogo, l’Istituto di Cultura Marittimo Portuale punta alla realizzazione di iniziative culturali e di formazione professionale connesse al settore marittimo-portuale.

“Al termine del primo anno di attività – ha dichiarato il presidente Cuomo – siamo molto soddisfatti di aver gettato solide basi per la costituzione di un unico centro polifunzionale, museale/documentativo ed educativo/performativo sulle tematiche collegate al concetto di Porto. Un istituto pensato per mettere in evidenza la cultura sottesa all’adempimento delle funzioni portuali, promuovendo in tal modo la conoscenza del Porto di Trieste come espressione della storia e della cultura della nostra città”.

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Pubblicato il
16 Ottobre 2010

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