Visita il sito web
Tempo per la lettura: 2 minuti

Addio a Giorgio Kutufà

Giorgio Kutufà

LIVORNO – Se n’è andato a 72 anni dopo una battaglia furibonda, durata tanto tempo, contro un tumore che sapeva non gli avrebbe lasciato scampo. Ha provato di tutto, perché Giorgio Kutufà non è mai stato uno che si arrende: ma come cantava Fabrizio De Andrè, contro la Bella Signora non serve coraggio o fatica/ non serve colpirla nel cuore/ perché la Morte mai non muore.

È stato, a suo modo, lo specchio della politica livornese: di quella capace, intelligente, anche disinvolta nei suoi adattamenti alle realtà del mondo. E oggi che se n’è andato, da destra e da sinistra gli riconoscono l’impegno: e sarà certo un caso, ma dopo di lui la Provincia è diventata – per la pasticciata riforma a metà – un ente in costante sofferenza.

[hidepost]

Non serve ricordare la storia, la carriera, le intuizioni, persino i morsi fino all’osso di chi ereditò nella sua DC l’epiteto di “coniglio mannaro” coniato in altri tempi per Forlani. Giorgio è stato a suo modo un grande in una piccola realtà di provincia, che però ai suoi tempi qualcuno aveva battezzato “L’isola felice”. Lunedì 18 ci saranno i funerali nella chiesa livornese del Soccorso, vicino a casa sua. Insieme ai cari famigliari, che fino all’ultimo si sono prodigati, ci saranno certo in molti.

*

In redazione per la scomparsa di Giorgio ci sono arrivati decine di messaggi di condoglianze. Dal sindaco Salvetti al presidente della CPL Enzo Raugei, dalle segreterie dei partiti ai personaggi politici di vario colore ai parlamentari livornesi, da suoi ex collaboratori a tanti cittadini. La dimostrazione che la Morte non significa cancellare chi ha saputo lasciare un segno, se non nella Storia, almeno nella nostra cronaca. Un addio.

[/hidepost]

Pubblicato il
16 Maggio 2020

Potrebbe interessarti

Il provvisorio permanente

Non sottovaluto, certo, i mille problemi che travagliano l’Autorità di Sistema Portuale del povero presidente Gariglio, stretto tra le morse della politica in zuffa continua e quelle degli operatori che pretendono scelte rapide e...

Leggi ancora

Se il domani è già oggi…

«Tutto in ritardo e oggi questo, alla luce della velocità con cui si concretizzano i cambiamenti nello scenario geopolitico e in quello dell’interscambio mondiale, quella che era considerata una regola non scritta, ovvero il...

Leggi ancora

Livorno: leviamo i levatoi!

D’accordo, ora che il guaio è successo – ponte levatoio bloccato, porto industriale isolato, tutti improvvisamente a maledire l’assurdo snodo del Calambrone – finalmente La mia non è più vox clamantis in deserto: e...

Leggi ancora
Quaderni
Archivio