Visita il sito web
Tempo per la lettura: 2 minuti

Il mercato dei pallet si mantiene stabile

MONZA – Il marchio EPAL resiste anche nel 1° semestre del 2020: benché la crisi innescata dallo scoppio dell’emergenza sanitaria stia mettendo a dura prova l’economia, i pallet si dimostrano uno dei tasselli fondamentali della logistica. Rispetto allo stesso semestre dello scorso anno – informa una nota del Consorzio Conlegno – la variazione registrata è pari al -2%, un lieve calo che si traduce in 97mila pallet in meno immessi sul mercato. Nel dettaglio, da gennaio a giugno sono stati 5.487.468 i pallet EPAL prodotti, dei quali 3.366.321 nuovi (-1% rispetto al 2019) e 2.121.147 riparati (-3%). A pesare in negativo è soprattutto il 2° trimestre dell’anno che vede una diminuzione del -7%: in totale sono 2.716.445 i pallet EPAL messi in circolazione (1,6 milioni nuovi e 1,1 milioni riparati) contro i 2.913.846 dello stesso periodo dell’anno precedente. Numeri forniti da Conlegno, Consorzio Servizi Legno Sughero, che si occupa della gestione dei marchi internazionale di prodotto EPAL e FITOK per l’Italia, garantendo la qualità dei pallet e la sicurezza delle merci trasportate.

[hidepost]

“La struttura del consorzio, anche durante l’emergenza, non si è mai fermata. Ha permesso così a produzione e riparazione di andare avanti, come di consueto, nel pieno rispetto delle normative – spiega Orlando Fravega, presidente di Conlegno – I pallet, e gli imballaggi in legno in generale, rappresentano infatti una risorsa fondamentale per il commercio e mantenere attiva la loro produzione anche in condizioni difficili significa permettere agli italiani di ricevere beni fondamentali per la loro quotidianità”.

Per effetto del lockdown calano, invece, sensibilmente i volumi degli imballaggi in legno marchiati FITOK, destinati prevalentemente al mercato extra-UE: la produzione del 2° trimestre 2020 scende del 20% rispetto allo stesso periodo del 2019 per un totale di 570.795 m3 di legno sottoposto a trattamenti fitosanitari. In particolare, i dati relativi ai soggetti 7.1 parlano di 355.729m3 trattati (-20,5% in rapporto allo stesso periodo dell’anno precedente), mentre la produzione con semilavorato trattato HT da parte dei soggetti 7.2 si attesta a 215.066 m3 (-19%). Prendendo in considerazione i primi sei mesi dell’anno, la flessione risulta però più lieve: -11,5% per i soggetti 7.1 e -12% per i soggetti 7.2, pari complessivamente a 1.227.826 m3 di legno trattati.

[/hidepost]

Pubblicato il
8 Agosto 2020

Potrebbe interessarti

Cogito, ergo vedo nero

Provo a fare una sintesi di quanto emerso e sta emergendo dalle diatribe sulla Darsena Europa, con tanto di chiarimenti dal commissario/prefetto e gallinaio vario sulle aree pressoché completate. È un’analisi mia personale, condita...

Leggi ancora

Addio amico Giorgio

LIVORNO. Non è soltanto la scomparsa a 91 anni di un importante imprenditore del settore portuale: la morte di Giorgio Fanfani, avvenuta nella notte di domenica, segna la perdita di un altro pezzo dell’anima...

Leggi ancora

Il provvisorio permanente

Non sottovaluto, certo, i mille problemi che travagliano l’Autorità di Sistema Portuale del povero presidente Gariglio, stretto tra le morse della politica in zuffa continua e quelle degli operatori che pretendono scelte rapide e...

Leggi ancora
Quaderni
Archivio