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Interporti, è in arrivo la legge di riforma

Rocco Guido Nastasi

LIVORNO – Come avevamo giù riferito, nella seduta del consiglio direttivo dell’Unione Interporti Riuniti (UIR), tenutosi a Roma il 14 ottobre, è stato confermato quale presidente Matteo Gasparato presidente di Quadrante Europa di Verona, ed è stato eletto vice presidente vicario Rocco Guido Nastasi, presidente dell’Interporto Toscano Amerigo Vespucci. A Nastasi sono state assegnate le deleghe relative a: rapporti con la Conferenza Stato Regioni, rapporti con Assoporti, rapporti con UIRNET, indirizzi normativi e tecnologici sui corridoi intermodali, rapporti ed opportunità commerciali della rete Interportuale con porti, aeroporti e operatori privati (Via della Seta etc).

Un complesso di deleghe davvero pesante, vero presidente?

“Che intendo assolvere con il massimo impegno: lo stesso che ha portato l’interporto di Guasticce, grazie anche ai miei collaboratori nel consiglio e ai nostri clienti, a un livello di crescita riconosciuto anche a livello internazionale”.

Nella sua nomina ha giocato anche il rapporto sempre più stretto con l’interporto Quadrante Europa, sia con il presidente Gasparato sia con la struttura…

“Con il presidente Gasparato abbiamo affrontato insieme molti temi: e attualmente stiamo lavorando su una bozza, predisposta anche sulle linee che noi di Guasticce avevamo da tempo elaborato, per una riforma della legge sugli interporti. Proprio nei giorni scorsi abbiamo avuto un incontro alla IX commissione della Camera proprio per l’auspicata legge di riforma, la cui prima bozza, che avevamo già presentato anni fa, giace ancora in qualche cassetto del Parlamento. Ho la concreta speranza che adesso si possa andare veloci e che la legge possa arrivare entro l’anno”.

Una domanda che forse è provocatoria: non crede che oggi ci siano troppi interporti o sedicenti tali in Italia?

“Non è che ci siano troppi interporti: ci sono invece troppe piattaforme che vorrebbero svolgere funzioni da interporti ma non sono in grado di farle. La legge di riforma sulla quale stiamo lavorando intende definire che cos’è un interporto, quali caratteristiche e funzioni deve svolgere, come si integri nel sistema logistico nazionale, in un armonico insieme con i porti marittimi. Inoltre ho sempre sostenuto in UIR e altrove che gli interporti devono puntare a operare in un sistema integrato: fare sistema, non andare ciascuno per conto proprio, facendosi concorrenza l’uno con l’altro. UIR intende svolgere anche questa funzione e ho fiducia che con la legge di riforma faremo un importante salto in avanti a servizio del Paese”.

A.F.

 

Pubblicato il
21 Ottobre 2020

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