Visita il sito web
Tempo per la lettura: 2 minuti

Partenariato: consultiva e colpi di coda

LIVORNO – Mancano dieci giorni, ora più od ora meno, per il cambio della guardia ai vertici dell’AdSP labronica: esce Stefano Corsini alla presidenza, subentra Luciano Guerrieri. Per la segreteria generale ancora oggi ci sarebbero almeno tre nomi in lista, per subentrare a Massimo Provinciali che torna al ministero MIT (settore ferrovie): Busdraghi, Galliani, Paroli, rigidamente in ordine alfabetico. Poiché Luciano Guerrieri mantiene sull’importante dettaglio un (apprezzabile) riserbo, le indiscrezioni hanno libera corsa. E non è detto che non possa arrivare un outsider.

Prima di lasciare il timone, Corsini e Provinciali hanno comunque avviato una serie di provvedimenti, rimbalzati nei giorni scorsi sia nell’organismo di partenariato che in commissione consultiva. Pare che sia stato sanato l’assurdo di una tariffa dei rifiuti che era parificata tra Livorno e Piombino, riconoscendo a quest’ultimo porto un costo ridotto quasi del 50% vista l’entità anch’essa molto ridotta del traffico delle navi. Una recente delibera che imponeva tariffe uguali verrebbe dunque annullata o modificata, in vista di un bando da fare a giugno con il riconoscimento dello “sconto” già dal passato 1 gennaio.

*

Assai meno condiviso, in consultiva, un altro provvedimento proposto dall’AdSP, quello di modificare la parte del regolamento della stessa commissione eliminando la votazione e chiedendo ai singoli rappresentanti tempi più stretti – solo tre giorni, a quanto riferito – per dare risposte sui temi proposti. Secondo l’AdSP la commissione funzionerebbe in questo modo più rapidamente. Proposta bocciata perché è stato ricordato che in commissione i singoli sono in rappresentanza delle categorie: ed hanno quindi bisogno di tempo per riferire e consultare le categorie stesse. Dunque, velocizzare non si può. In quanto al regolamento esistente, perché modificarlo – ci si è chiesti – quando la gestione Corsini-Provinciali è agli sgoccioli? Ultimo colpo di coda contro chi ha salutato in chiave positiva il cambio della guardia o cosa altro?

E che dire dei concorsi per una nuova infornata, che erano stati sospesi per Covid e sono stati invece di fatto riaperti – malgrado ci dicano siano stati presentati alcuni ricorsi – con una commissione presieduta dal segretario generale di La Spezia Di Sarcina? Non sarebbe stato più opportuno – sottolineano in molti, specie all’interno di palazzo Rosciano e dipendenze – lasciare in mano la cosa agli ormai prossimi nuovi vertici dell’AdSP?

Antonio Fulvi

Pubblicato il
3 Marzo 2021
Ultima modifica
4 Marzo 2021 - ora: 11:45

Potrebbe interessarti

Calci agli zoppi (e alla Zim)

“Agli zoppi, calci negli stinchi!”. L’ironica e amara battuta è tutta livornese: e ci è tornata in mente nel leggere il compendio statistico dell’Avvisatore Marittimo sui traffici portuali 2025, con il relativo richiamo del...

Leggi ancora

Navi monster, porti nani

Come sempre, le recenti considerazioni del maritime consultant Angelo Roma, nostro importante collaboratore, sul gigantismo navale nel settore dei teu innescano per ricaduta altre considerazioni: quelle sulle strutture della logistica teu, a cominciare dai...

Leggi ancora

Pensieri oziosi sulla Riforma

Scritte a caldo, anzi sul bruciore derivato dalle prime anticipazioni, arrivano a raffica le fucilate sulla riforma dei porti: ovvero l’attesa, auspicata riforma della riforma riformata. Siamo al terzo passaggio e questa volta non...

Leggi ancora

Rigassificatori e logica

Prendiamola larga per un attimo: da Eraclito a Zenone, fino ad Aristotele, la logica è quella dottrina che chiarisce i meccanismi consequenziali. Se mi avete seguito nello sproloquio, converrete con me che il recente...

Leggi ancora

Quando il saggio saggia

Ci sono a volte, nel comportamento delle persone, scelte difficili da fare: ma una volta fatte, non è difficile spiegarle. È il caso, per la nostra realtà livornese, delle dimissioni del maritime consultant Angelo...

Leggi ancora
Quaderni
Archivio