Il Sommariva-pensiero nella nostra intervista

Mario Sommariva
Da Giovanna Visco di “Mare Terra Merci”, ci è stato inviato un intelligente giudizio sulla nostra intervista al presidente dell’AdSP di La Spezia Mario Sommariva, che riassumiamo nei principali passaggi, ringraziando l’amica Giovanna del suo lavoro:
In Italia da tempo i porti sono oggetto di un dibattito culturale importante, che oscilla tra una visione keynesiana, la stessa che ispirò la legge 84/94, catapultando i porti italiani nella modernità e nel progresso, ed una neo liberista che caparbiamente vorrebbe soppiantarla.
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La regolazione pubblica dei porti attraverso le AdSP ha dimostrato che le governance che puntano sulla cooperazione e sulla confluenza sinergica di tutti i soggetti intorno ad obiettivi comuni di interesse generale, crea mercato e condizioni di sviluppo stabile dei traffici, strutturate sulle esigenze dei caricatori e dei destinatari delle merci, oltre che delle navi.
È fattuale che esse siano anche un elemento fondamentale per alcuni elementi fondamentali quali la sicurezza, la formazione dei portuali, e la connettività, soprattutto ferroviaria. Attraverso pianificazioni e programmazioni generali si costruiscono servizi portuali di qualità, determinanti nelle scelte dei consumatori e dei produttori. L’attenzione sociale verso il cambiamento climatico comporta lo sviluppo di processi ecosostenibili con servizi a basso, se non a zero, impatto ambientale. La domanda è sempre più vigile sul come un prodotto dal punto di origine arriva allo scaffale del negozio o al domicilio del cliente e-commerce, o ai depositi dell’impresa, che lo lavorerà creando nuovo valore. In questo cambiamento i porti e i trasporti che vi convergono, sono pienamente coinvolti.
La linfa che dà consistenza e forza ai traffici di ogni singolo porto risiede nel sistema logistico nazionale integrato con le politiche nazionali industriali, ben fuori da qualsiasi coinvolgimento nel conflitto di predominio tra mare e terra, che, invece, in questi ultimi mesi in Italia si è rivitalizzato nella reiterata richiesta di istituire un dicastero del mare. A questa visione Sommariva contrappone la necessità di far funzionare la Conferenza dei presidenti delle AdSP che non si è mai davvero attivata.
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Poco da aggiungere al commento di Giovanna Visco, se non il fatto che troppo spesso suggerimenti e inviti anche di spessore come quelli espressi da Sommariva – e ancora più di recente dall’ulteriore nostra intervista a Pasqualino Monti di Palermo – trovano poco riscontro a livello ministeriale e di governo. Voci che rimangono nel deserto, per noi che come i vecchi della fortezza Bastiani (“Il deserto dei tartari”) aspettiamo invano la battaglia che cambierà la nostra storia?
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