Visita il sito web
Tempo per la lettura: 2 minuti

Brindisi sia porto “core”

Ugo Patroni Griffi

BRINDISI – Ci sarà lo stesso presidente nazionale del Propeller d’Italia Umberto Masucci a moderare il webinar in programma per oggi, mercoledì 7 aprile sulla piattaforma SKIPIN, sul tema “Brindisi porto core”. E interverranno con saluti e proposte il presidente della Regione Puglia Michele Emiliano, il sindaco Riccardo Rossi e il comandante della Capitaneria cv (cp) Fabrizio Coke. Con l’introduzione di Maria De Luca, presidente del locale Propeller, svolgeranno le loro relazioni il presidente dell’AdSP Ugo Patroni Griffi (“Bilancio sullo stato dell’arte del porto di Brindisi”) e Alessandro Panaro, responsabile marittime & Energy SRM (“dati del porto, energia e futuro”). Dopo un filmato sulla città, si terrà una tavola rotonda cui parteciperanno tra gli altri Edoardo Rixi (commissione trasporti della Camera) Raffaella Paita (commissione trasporti del Senato) e Anna Mancina (sottosegretario alla Giustizia). L’analisi sul porto parte dallo stato di fatto.

Per tradizione Brindisi è porto industriale, quindi riceve combustibili (carbone) per la centrale Enel e derivati liquidi dal petrolio per l’impianto petrolchimico Versalis. Persiste tuttora un traffico Ro-ro e Ro-ro/pax per la Grecia e l’Albania nonché verso la Sicilia e l’Emilia Romagna (c.d. linee di cabotaggio Ravenna – Brindisi – Catania). Il traffico industriale è garantito attraverso approdi preferenziali mentre le linee traghetti e crocieristiche (limitate a pochi approdi all’anno) continuano a soffrire di una atavica mancanza di ormeggi e terminal adeguati.[hidepost]

Gli investimenti infrastrutturali sono dunque vitali per la conservazione e l’incremento dei traffici marittimi. Nel breve e medio termine, Brindisi ha urgente bisogno di realizzare tutte quelle opere che possano consentire la conservazione dei traffici attuali e lo sviluppo degli stessi. Senza questi investimenti, in sostanza, il porto di Brindisi rischia di perdere definitivamente ogni possibilità di competere nello scenario marittimo nazionale e internazionale.

I progetti prioritari riguardano, in ordine, la realizzazione di una vasca di colmata, la costruzione dei c.d. accosti di Sant’Apollinare e, infine, la RI funzionalizzazione delle aree portuali non più al servizio dei traffici energetici. Anzitutto, la realizzazione della vasca di colmata è necessaria perché si possano completare i dragaggi nel porto medio e, infine, si possa procedere con la costruzione dei nuovi accosti di Sant’Apollinare.

[/hidepost]

Pubblicato il
7 Aprile 2021

Potrebbe interessarti

Sul ponte dei sospiri

No, non scrivo su quello di Venezia. Ce l’abbiamo anche noi a Livorno il ponte dei sospiri: anzi, quattro ponti dei sospiri, come scrive il direttore riportando l’accordo sottoscritto a Firenze, sul tavolo della...

Leggi ancora

Calci agli zoppi (e alla Zim)

“Agli zoppi, calci negli stinchi!”. L’ironica e amara battuta è tutta livornese: e ci è tornata in mente nel leggere il compendio statistico dell’Avvisatore Marittimo sui traffici portuali 2025, con il relativo richiamo del...

Leggi ancora

Navi monster, porti nani

Come sempre, le recenti considerazioni del maritime consultant Angelo Roma, nostro importante collaboratore, sul gigantismo navale nel settore dei teu innescano per ricaduta altre considerazioni: quelle sulle strutture della logistica teu, a cominciare dai...

Leggi ancora

Pensieri oziosi sulla Riforma

Scritte a caldo, anzi sul bruciore derivato dalle prime anticipazioni, arrivano a raffica le fucilate sulla riforma dei porti: ovvero l’attesa, auspicata riforma della riforma riformata. Siamo al terzo passaggio e questa volta non...

Leggi ancora

Rigassificatori e logica

Prendiamola larga per un attimo: da Eraclito a Zenone, fino ad Aristotele, la logica è quella dottrina che chiarisce i meccanismi consequenziali. Se mi avete seguito nello sproloquio, converrete con me che il recente...

Leggi ancora

Quando il saggio saggia

Ci sono a volte, nel comportamento delle persone, scelte difficili da fare: ma una volta fatte, non è difficile spiegarle. È il caso, per la nostra realtà livornese, delle dimissioni del maritime consultant Angelo...

Leggi ancora
Quaderni
Archivio