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Gioia Tauro alla grande

GIOIA TAURO – La soddisfazione di Andrea Agostinelli, di recente riconfermato (questa volta come presidente) alla guida del primo porto container d’Italia, è palpabile. Perché circa 111 milioni di euro saranno inseriti nel Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza a sostegno dello sviluppo del suo scalo. In video conferenza, l’ancora commissario straordinario dell’Autorità Portuale di Gioia Tauro ha partecipato ad un incontro, nel corso del quale sono stati definiti gli interventi da finanziare per il maggiore sviluppo dello scalo portuale e a sostegno delle aree interne alla Zona Economica Speciale della Calabria.

Indetta dal capo di gabinetto del ministero del Sud, avvocato Giacomo Aiello, alla riunione operativa hanno preso parte, tra gli altri, il sottosegretario per il Sud e la Coesione territoriale, onorevole Dalila Nesci, il professor Giuseppe Catalano, coordinatore della Struttura tecnica di Missione del Mims, l’assessore alle Infrastrutture della Regione Calabria Domenica Catalfamo, e il commissario straordinario per la ZES Calabria, professoressa Rosanna Nisticò.

Diverse sono le opere infrastrutturali che hanno trovato finanziamento all’interno della programmazione europea. Tra queste, nello specifico, per un importo di 10 milioni di euro, l’urbanizzazione primaria e secondaria dell’area retro portuale di estensione pari a 50 ettari, preliminari a futuri insediamenti industriali e logistici.

Da inserire nella missione Tre del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, per un finanziamento pari a 60 milioni di euro, il rifacimento, l’elettrificazione e il raddoppio del raccordo ferroviario che da San Ferdinando termina a Rosarno, affinché possa accogliere i treni di 750 metri di lunghezza che rientrano negli standard di trasposto richiesti a livello europeo.

Per garantire un pieno sviluppo dell’intermodalità, e quindi per assicurare il passaggio dei container da nave a treno, saranno finanziati, per un importo di 57 milioni di euro, diversi interventi di adeguamento della rete ferroviaria che collega Sibari a Rosarno, sempre nell’ottica della cosiddetta “alta capacità”, ovvero la possibilità di transito dei convogli ferroviari della lunghezza di metri 750.

Nel contempo, anche, la viabilità stradale è stata oggetto di attenzione. A tale proposito, con un finanziamento di 11 milioni di euro, sono state inserite le opere di adeguamento del raccordo viario tra il porto di Gioia Tauro e lo svincolo autostradale di Rosarno. Mentre, ulteriori 6 milioni di euro saranno investiti per migliorare la stabilità viaria del raccordo autostradale di Rosarno. Saranno, altresì, destinati 16,5 milioni di euro per finanziare i lavori già consegnati della banchina portuale di ponente.

La struttura tecnica di Missione del Mims ha, infine, assicurato, nelle prossime settimane, il finanziamento di 50 milioni di euro del progetto di approfondimento uniforme dei fondali portuali pari a 18 metri. “Si tratta – ha dichiarato l’ammiraglio Andrea Agostinelli – di un momento decisivo del processo di rilancio e sviluppo del porto di Gioia Tauro. Il mio sincero ringraziamento va al ministro Enrico Giovannini e alla sua struttura tecnica di missione, alla coesione del ministro Mara Carfagna e del sottosegretario Dalila Nesci e, naturalmente, alla Regione Calabria, del presidente Nino Spirlì e dell’assessore Domenica Catalfamo, con i quali registro la piena sintonia nella progettazione delle infrastrutture che garantiranno un grande futuro al nostro porto”.

Pubblicato il
5 Maggio 2021
Ultima modifica
6 Maggio 2021 - ora: 17:49

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