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GNL e comparto marittimo

Marika Venturi

ROMA – Il ruolo dei combustibili alternativi nella transizione energetica del comparto marittimo è stato il tema di grande attualità trattato nel webinar di mercoledì scorso per iniziativa di Assocostieri ed Assarmatori. Elemento fondamentale, mettere in relazione il mondo delle infrastrutture GNL con il settore armatoriale. Hanno partecipato al dibattito armatori che hanno già compiuto la scelta del GNL ed armatori che sono ancora in attesa di maggiori certezze, rappresentanti del piccolo cabotaggio e del lungo corso, del settore merci, del settore passeggeri e del mondo croceristico. Tra gli interventi, anche quelli di diversi depositi costieri di GNL e rigassificatori che si apprestano ad avviare le operazioni di bunkeraggio o che hanno avviato l’iter autorizzativo.

Come interlocutori istituzionali, il presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Tirreno Centrale e il presidente della Commissione VIA/VAS, espressioni di organi statali che se da una parte sono tenuti a promuovere i combustibili alternativi per i loro benefici ambientali e a favorire una logistica energetica robusta e moderna, dall’altra sono chiamati a far rispettare le normative ambientali e le esigenze particolari delle comunità dove insistono i nuovi impianti.

Ecco la sequenza degli interventi, come da programma.

Ore 10.30 Saluti introduttivi di Marika Venturi, presidente Assocostieri e di Stefano Messina, presidente Assarmatori.

Ore 10.50 Il valore del procedimento ambientale nello sviluppo dei combustibili alternativi – Massimiliano Atelli, presidente Commissione VIA-VAS/MiTE.

Ore 11:10 Tavola rotonda – Valentina Infante, head of LNG and storage infrastructures Edison – Maurizio Zangrandi, amministratore delegato di GNL Italia e OLT – Marika Venturi, institutional relations, regulation and commercial manager di OLT – Antonio Nicotra, Olbia LNG – Dario Soria, direttore generale Assocostieri – Andrea Annunziate, presidente AdSP del Mar Tirreno Centrale – Stefano Beduschi, deputy senior vice president Italia Marittima e consigliere di Assarmatori – Michele Francioni, senior vice president MSC Cruises – Mattia Canevari, energy & biosafety manager GNV – Vincenzo Franza, presidente di Caronte Tourist Isole Minori.

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Modera Angelo Scorza, direttore responsabile Ship2Shore.

Ore 13:00 Conclusioni – Pasquale Russo, segretario generale di Conftrasporto.

*

Il Gas Naturale Liquefatto (GNL) è al momento – e probabilmente lo sarà ancora per un certo tempo – l’unico combustibile immediatamente applicabile su ampia scala, a basso impatto ambientale e utile nella transizione verso l’abbattimento delle emissioni di CO2 per la propulsione marina. Questo è il dato più rilevante emerso dal Forum che fa da apripista agli appuntamenti di avvicinamento alla prossima edizione di ConferenzaGNL che si terrà a BolognaFiere, in presenza, dal 6 all’8 ottobre 2021.

La videoconferenza è stata aperta dai saluti introduttivi di Marika Venturi, presidente Assocostieri e Stefano Messina, presidente Assarmatori. Il presidente di Assocostieri ha messo in risalto come la necessità di procedere rapidamente sulla strada della transizione energetica renda di primaria importanza una conduzione efficace ed efficiente dei procedimenti di VIA, che permetteranno la realizzazione degli investimenti infrastrutturali programmati ed il raggiungimento di una piena competitività con il resto d’Europa.

A sua volta, il presidente di Assarmatori ha voluto porre l’accento sulla necessità che gli sforzi per garantire l’indispensabile transizione energetica rafforzino la strategicità del trasporto marittimo nel quadro di un sistema logistico sempre più integrato, anche verticalmente.

Il presidente della Commissione VIA Massimiliano Atelli, Ministero della Transizione Ecologica ha chiuso gli interventi introduttivi affermando che la Commissione, in termini generali, sta lavorando per cercare una fattiva collaborazione con tutti i vari proponenti, beninteso nel reciproco rispetto dei ruoli. Seppure con un numero ridotto dei Commissari, da 52 a 40, si sta procedendo ad una valutazione media di un dossier al giorno. Su 344 dossier già esaminati, soltanto 10 sono stati respinti.

Il segretario generale di Conftrasporto, Pasquale Russo, ha sollevato invece tre temi di grande interesse per le imprese del settore: la necessità di chiarire gli scenari e le priorità di investimento fra il GNL e gli altri combustibili alternativi; l’esigenza di snellire gli iter autorizzativi necessari alla realizzazione degli insediamenti costieri necessari alla filiera del GNL; il bisogno di contemperare la sostenibilità ambientale con quella economica. Sono necessari degli incentivi economici senza i quali rischiano di venire meno le condizioni di mercato.

In generale, tutti i partecipanti hanno concordato nel ritenere che gli altri combustibili alternativi quali il metanolo, l’idrogeno e l’ammoniaca, hanno bisogno ancora di lunghi anni di sperimentazione per uscire dalla fase dei prototipi e arrivare alla definizione di standard consolidati e di brevetti idonei alla produzione industriale di massa di motori marini.

Il GNL, tuttavia, per essere adottato su larga scala necessita ancora di interventi infrastrutturali e di sistema di ampia portata. Nel comparto traghetti, per esempio, va ripensata l’articolazione dei depositi, che vanno realizzati non distante dai porti ma al di fuori delle aree abitate ed è necessario che gli interventi siano coordinati e la loro realizzazione vada avanti in modo simultaneo.

Al tempo stesso c’è bisogno di una vasta campagna di refitting delle navi che ora utilizzano le vecchie tipologie di carburanti o la costruzione di nuove unità a GNL. Operazione che può collegarsi agli investimenti per il rinnovo delle flotte previsti nel fondo complementare al Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), di recente approvato dal Governo.

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Pubblicato il
22 Maggio 2021

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