Visita il sito web
Tempo per la lettura: 3 minuti

General Export Livorno, il mantra “fast”

LIVORNO – Un’impresa veloce, gestita da giovani svegli e in sintonia con le trasformazioni del mondo della logistica: eppure la General Export labronica soffre anch’essa degli sconquassi che prima la pandemia e oggi lo strapotere delle compagnie di navigazione (con i loro mega-noli, a loro volta condizionate dai congestionanti delle banchine) hanno portato nei trasporti internazionali. In un paese come il nostro, che opera quasi esclusivamente nella trasformazione – la produzione è una quota minoritaria – la velocità dei trasporti in export specialmente è determinante. Invece…

[hidepost]

Invece Alessio Dalli…?

“Invece siamo condizionati da una permanente condizione di incertezze anche sui servizi di linea, che a loro volta risentono in negativo dei congestionanti dei porti. Se in più ci mettiamo i costi stratosferici dei noli, del gasolio per i servizi su gomma, le tasse sul personale e sulle aziende, non siamo certo in un momento facile. Specialmente noi che lavoriamo sul general cargo e che avremmo bisogno di efficienza e velocità. Perché oggi la logistica ha come imperativo proprio “fast”: la velocità”.

Servizi veloci richiedono anche un modo più veloce di comunicare, di rapportarsi con i vettori e i clienti.

“Infatti è proprio su questo che abbiamo puntato: e l’informatizzazione è diventata non solo una necessità ma anche una modo di guadagnare efficienza. Noi abbiamo spinto sull’informatica, specializzando sul personale e utilizzando le reti dove prima c’era il rapporto diretto per telefono o personale. Negli ultimi sei mesi, complice anche il Covid, il nostro mondo è diventato tutto telematico e non si tornerà indietro.

Voi siete livornesi ma lavorate un po’ su tutti i porti nazionali. Qual’è il vostro giudizio sullo scalo labronico?

“Per posizione geografica, per tradizioni storiche e per potenzialità del retroporto, Livorno potrebbe essere il primo o almeno il secondo porto italiano per volumi e servizi. Purtroppo siamo diventati stretti per le grandi navi che sempre più sono utilizzate dalle compagnie. Spesso siamo costretti a portare le merci da spostare a Livorno, prepararle nei nostri depositi e poi rispedirle non dalle nostre banchine ma da La Spezia, dove attraccano navi più grandi. Occorre accelerare al massimo sulla Darsena Europa, altrimenti finiremo per essere un porto federe: come già per parecchie merci accade”.

Livorno è sempre stato un porto prioritario verso i mercati degli USA: adesso che i tanti paletti di Trump sono stati aboliti da Biden, i traffici con la sponda Est americana come vanno?

“È vero che il presidente Biden ha sbloccato molti dei traffici dall’Europa e dall’Italia, per cui potremmo davvero sviluppare più lavoro. Rimane il problema del congestionamento dei porti USA, che colpisce anche la sponda Est (sebbene sia la costa Ovest la più in crisi) e rimane il rallentamento dei primi due mesi di quest’anno della nostra produzione. Speriamo con forza in una prossima ripresa dell’industria e della produzione nazionale, ma certo il caro energia non aiuta, e non sembra che sul problema il governo stia dedicando tutte le energie che vorremmo cedere”.

Ultima domanda, Dalli: quali sono i prodotti sui quali operate in export?

“La meccanica italiana, i fertilizzanti, l’abbigliamento: ma in particolare è l’alimentare italiano che ancora oggi tira a cominciare dal vino e dall’olio di qualità. Se si normalizzasse il sistema logistico internazionale, con noli più gestibili, più contenitori disponibili e specialmente con maggiore velocità e regolarità nei trasporti, potremmo davvero chiudere una stagione che si prospetta problematica”.

A.F.

[/hidepost]

Pubblicato il
12 Febbraio 2022
Ultima modifica
6 Giugno 2023 - ora: 15:51

Potrebbe interessarti

Hormuz e le mine fantasma

Il dubbio, francamente, è venuto a parecchi: ma dove sono, se ci sono davvero, le micidiali mine navali che l’Iran avrebbe minato nello stretto di Hormuz? A incrementare le perplessità è arrivata una dichiarazione...

Leggi ancora

Gaudium Magnum, habemus Danieli (era ora!)

Mi dicono, dai recessi più profondi di Palazzo Rosciano, che finalmente stanno spolverano la poltrona del segretario generale dell’Authority livornese perché lunedì prossimo arriverebbe il nominato comandante Pierpaolo Danieli. Gaudium Magnum, recitano alla nomina...

Leggi ancora

Cogito, ergo vedo nero

Provo a fare una sintesi di quanto emerso e sta emergendo dalle diatribe sulla Darsena Europa, con tanto di chiarimenti dal commissario/prefetto e gallinaio vario sulle aree pressoché completate. È un’analisi mia personale, condita...

Leggi ancora

Addio amico Giorgio

LIVORNO. Non è soltanto la scomparsa a 91 anni di un importante imprenditore del settore portuale: la morte di Giorgio Fanfani, avvenuta nella notte di domenica, segna la perdita di un altro pezzo dell’anima...

Leggi ancora

Il provvisorio permanente

Non sottovaluto, certo, i mille problemi che travagliano l’Autorità di Sistema Portuale del povero presidente Gariglio, stretto tra le morse della politica in zuffa continua e quelle degli operatori che pretendono scelte rapide e...

Leggi ancora
Quaderni
Archivio