Visita il sito web
Tempo per la lettura: 2 minuti

La “Eco Adriatica” a Grimaldi

NAPOLI –

Con l’arrivo della 🛳 Eco Adriatica, è ormai quasi completa la flotta di navi ibride della classe Grimaldi Green 5th Generation (GG5G).

Si tratta, infatti, dell’undicesima delle dodici unità altamente tecnologiche commissionate dal Gruppo Grimaldi al cantiere cinese Jinling di Nanjing.

📌 Grazie al loro design unico, le navi GG5G non sono solo le più grandi unità ro-ro al mondo per il trasporto marittimo di corto raggio, ma anche le più ecofriendly.

📌 La Eco Adriatica batte bandiera italiana, è lunga 238 metri e larga 34 metri, ha una stazza lorda di 67.311 tonnellate ed una velocità di crociera di 20,8 nodi.

[hidepost]

📌La capacità di carico dei suoi sette ponti, di cui due mobili, è doppia rispetto a quella della precedente classe di navi ro-ro impiegate dal Gruppo Grimaldi per il trasporto di merci di corto raggio: la nave può infatti trasportare ben 7.800 metri lineari di merci rotabili, l’equivalente di circa 500 trailer e 180 automobili.

📌 L’aumento di capacità non incide però sui consumi di carburante, grazie all’adozione di numerose soluzioni tecnologiche altamente innovative che ottimizzano i consumi e le prestazioni della nave: a parità di velocità, infatti, la Eco Adriatica consuma la stessa quantità di carburante rispetto alle navi ro-ro della precedente generazione, ed è dunque in grado di dimezzare le emissioni di CO2 per unità trasportata.

La nave è dotata di motori di ultima generazione controllati elettronicamente e di un impianto di depurazione dei gas di scarico per l’abbattimento delle emissioni di zolfo e particolato. In aggiunta, durante la sosta in porto, la Eco Adriatica è capace di azzerare le sue emissioni utilizzando l’energia elettrica immagazzinata da mega batterie al litio dalla potenza totale di 5 MWh; queste ultime ricaricano durante la navigazione grazie agli shaft generator e a 350 m2 di pannelli solari.

🗣 “Non è sufficiente parlare di transizione ecologica: occorre attuare il cambiamento, e il nostro Gruppo lo sta facendo rendendo la sua flotta sempre più moderna, efficiente e sostenibile”, ha dichiarato 👤 Emanuele Grimaldi, amministratore delegato della compagnia armatoriale partenopea. “Con navi come la Eco Adriatica e le sue unità gemelle della classe GG5G, contribuiamo concretamente a ridurre l’impatto ambientale del trasporto marittimo in Europa”.

[/hidepost]

Pubblicato il
6 Agosto 2022
Ultima modifica
8 Agosto 2022 - ora: 11:35

Potrebbe interessarti

Proposta dal Bureau Veritas Italia come strumento di garanzia

“Safe container”, una certificazione

Per ridurre i costi della sinistrosità, 6 miliardi di dollari all’anno, l’attestato di sicurezza - Ogni 5 anni i controlli sui Teu dry e ogni 2,5 anni, per quelli cisterna per merci pericolose

Calci agli zoppi (e alla Zim)

“Agli zoppi, calci negli stinchi!”. L’ironica e amara battuta è tutta livornese: e ci è tornata in mente nel leggere il compendio statistico dell’Avvisatore Marittimo sui traffici portuali 2025, con il relativo richiamo del...

Leggi ancora

Navi monster, porti nani

Come sempre, le recenti considerazioni del maritime consultant Angelo Roma, nostro importante collaboratore, sul gigantismo navale nel settore dei teu innescano per ricaduta altre considerazioni: quelle sulle strutture della logistica teu, a cominciare dai...

Leggi ancora

Pensieri oziosi sulla Riforma

Scritte a caldo, anzi sul bruciore derivato dalle prime anticipazioni, arrivano a raffica le fucilate sulla riforma dei porti: ovvero l’attesa, auspicata riforma della riforma riformata. Siamo al terzo passaggio e questa volta non...

Leggi ancora

Rigassificatori e logica

Prendiamola larga per un attimo: da Eraclito a Zenone, fino ad Aristotele, la logica è quella dottrina che chiarisce i meccanismi consequenziali. Se mi avete seguito nello sproloquio, converrete con me che il recente...

Leggi ancora

Quando il saggio saggia

Ci sono a volte, nel comportamento delle persone, scelte difficili da fare: ma una volta fatte, non è difficile spiegarle. È il caso, per la nostra realtà livornese, delle dimissioni del maritime consultant Angelo...

Leggi ancora
Quaderni
Archivio