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Federagenti e il welfare nei porti

ROMA- Federagenti è impegnata con una serie di iniziative a raccogliere fondi per i marittimi delle navi bloccate dalla crisi o da altri motivi nei porti italiani. A fianco di Stella Maris, del RINa e delle Capitanerie di porto, anch’esse impegnate nell’opera umanitaria, Federagenti ha partecipato con un nutrito gruppo alla Maratona di New York.

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Significativo che gli atleti itliani abbiano corso con la maglietta arricchita dal logo del 150° anniversario dell’unità d’Italia affiancato da quelli della Guardia Costiera e del RINa.

Proprio un atleta della Guardia Costiera, Vito Sardella della Capitaneria di Ancona, è stato il primo del gruppo in 2 ore e 35 minuti. Gli ideatori del progetto – dice una nota – cioè l’agente marittimo di Napoli Umberto Masucci e quello di Savona Fulvio Carlini, hanno chiuso rispettivamente in 5 ore e 47 minuti e 5 ore e 48.

Nel sottolineare l’iniziativa, Federagenti ricorda che sono stati svolti interventi per il welfare a favore di ben 350 membri di equipaggi abbandonati nei primi otto mesi dell’anno. I porti interessati sono stati Ancona, Augusta, Civitavecchia, Livorno, Piombino, Pozzallo, Ravenna e Taranto dove ancora ci sono navi abbandonate. Altri interventi, su unità poi ripartirte, si sono svolti a Civitavecchia, Marghera, Ortona, Oristano e Porto Nogaro.

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Pubblicato il
16 Novembre 2011

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