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Tutto in crescita, ma occhio al domani!

Ugo Patroni Griffi

BARI – La stagione turistica da poco conclusa ha impresso un notevole impulso alle attività dei porti dell’Adriatico Meridionale, un trend che lascia ipotizzare un bilancio annuale da record. Lo sottolinea il ciclico rapporto de AdSPMAM secondo il quale nei primi otto mesi dell’anno, il Sistema (Bari, Brindisi, Barletta, Monopoli, Manfredonia e Termoli) ha registrato un totale di 3️⃣.7️⃣1️⃣5️⃣ accosti che rappresentano quasi il 2️⃣7️⃣% in più rispetto al 2022. La quantità di merci movimentate ha superato i 1️⃣3️⃣ milioni di tonnellate, per un +4️⃣% rispetto all’anno precedente. 

Anche il confronto con il 2019, anno pre-COVID, sta dimostrando una crescita significativa del +1️⃣6️⃣%, sia in termini di merci movimentate che nel numero di navi accostate.

Le statistiche confermano che il vero punto di forza continua ad essere il traffico traghetti che ha portato ad un aumento importante del flusso di passeggeri che ha sfiorato gli 1️⃣,5️⃣ milioni di persone, rappresentando un incremento del 3️⃣7️⃣% rispetto all’anno precedente e del 1️⃣5️⃣% rispetto al 2019. Rilevante anche la  movimentazione dei mezzi, camion e trailer, che è cresciuta del + 1️⃣3️⃣% rispetto al 2022, con 2️⃣2️⃣6️⃣.0️⃣0️⃣0️⃣ veicoli movimentati.

A tale successo contribuisce ogni porto con le proprie peculiarità.

Porto di Bari: Nei primi otto mesi dell’anno, il porto ha gestito ben 1️⃣.6️⃣4️⃣0️⃣ approdi. Tra imbarchi e sbarchi, inoltre, sono state movimentate oltre 5️⃣ milioni di tonnellate di merci, pari al +9️⃣,4️⃣% rispetto al 2022. Vero e proprio boom delle rinfuse solide e dei cereali in particolare con +4️⃣8️⃣% rispetto al 2022. 

Tra camion e trailers, in otto mesi, sono transitati quasi 1️⃣3️⃣0️⃣.0️⃣0️⃣0️⃣ mezzi e oltre 4️⃣8️⃣.0️⃣0️⃣0️⃣ TEU.

Ottima performance anche per i flussi di passeggeri con un totale di quasi 8️⃣1️⃣7️⃣.0️⃣0️⃣0️⃣passeggeri traghetti,  crescita del +4️⃣,3️⃣% rispetto all’anno precedente, e più di 2️⃣6️⃣7️⃣.0️⃣0️⃣0️⃣ croceristi, in crescita dell’8️⃣% rispetto al 2022. 

Porto di Brindisi: si registra una crescita rilevante del numero delle navi accostate, 1️⃣.1️⃣9️⃣5️⃣, ossia il + 1️⃣4️⃣% circa. In aumento, le unità RO-RO con 9️⃣4️⃣.0️⃣0️⃣0️⃣ mezzi (+3️⃣1️⃣%) nonché delle tonnellate movimentate del general cargo, quasi 3️⃣ milioni e mezzo (+4️⃣3️⃣%) +6️⃣2️⃣% rispetto al 2019. A fronte della  diminuzione del carbone, (-4️⃣7️⃣%) in atto nella centrale di Cerano, rimane pressoché stabile il traffico merci, Lo scalo si conferma snodo logistico di rilievo nel bacino  del Mediterraneo. Ottima la performance dei flussi dei passeggeri dei traghetti che con più di 4️⃣5️⃣5️⃣.0️⃣0️⃣0️⃣ passeggeri raggiunge il +6️⃣3️⃣% circa sul 2022, e dei passeggeri delle crociere che sono in crescita continua negli anni.

Porto di Monopoli: continua ad essere una delle mete più gettonate dalle crociere lusso. Nel periodo infatti, ha registrato 7️⃣6️⃣ accosti che hanno portato 1️⃣.7️⃣1️⃣5️⃣ crocieristi. 

Porto di Manfredonia: Trend positivo con 2️⃣0️⃣4️⃣ toccate nave, +2️⃣% rispetto all’anno precedente e quasi 4️⃣5️⃣0️⃣.0️⃣0️⃣0️⃣ tonnellate di merci. Di particolare rilievo la crescita del general cargo, +3️⃣5️⃣%. Si conferma, inoltre, ottima l’iniziativa del collegamento con le isole Tremiti che in soli due mesi ha registrato 5️⃣.5️⃣3️⃣9️⃣ passeggeri, in crescita del 1️⃣0️⃣,4️⃣% rispetto al 2022.

Porto di Barletta: performance decisamente positiva,  in ripresa sia gli accosti, arrivati a 1️⃣2️⃣5️⃣, pari al 6️⃣2️⃣% in più rispetto al 2022, sia le tonnellate di rinfuse più di 5️⃣4️⃣1️⃣.0️⃣0️⃣0️⃣, che portano il trend di crescita rispetto all’anno precedente al +4️⃣1️⃣% e trascinano il porto a superare i livelli di attività del 2019 del +3️⃣%.

Porto di Termoli: da gennaio ad agosto sono state 5️⃣9️⃣4️⃣ le navi entrate (+8️⃣%). Addirittura aumento del +1️⃣0️⃣8️⃣% del general cargo e un importante flusso di quasi 1️⃣8️⃣0️⃣.0️⃣0️⃣0️⃣ passeggeri, +4️⃣,4️⃣% rispetto al 2022.

🗣️ “Infrastrutture e traffici vanno di fila – commenta il presidente di AdSPMAM 👤 Ugo Patroni Griffi. La crescita dei traffici e il loro mantenimento richiedono infrastrutture moderne e all’avanguardia. Questa connessione intrinseca tra sviluppo infrastrutturale e sviluppo economico è il motore che spinge avanti i settori portuali e logistici. La ricetta, per noi è chiara: lavorare a testa bassa per rendere i nostri porti ben attrezzati e ottimizzati, in maniera tale da poter ospitare un flusso sempre crescente di merci e di navi; per essere ecosostenibili e attrattivi verso le nuove politiche green e per garantire operazioni efficienti e tempi di transito più rapidi. E se è vero che oggi i numeri ci dicono che stiamo lavorando bene, è altrettanto vero che lanciano anche un allarme per l’immediato futuro. Mentre tutti plaudiamo al processo di decarbonizzazione in atto, infatti, dobbiamo anche pensare alla significativa contrazione nei volumi di traffico che genererà. Diventa, pertanto, imperativo puntare sugli investimenti in energie rinnovabili, efficienza energetica, mobilità sostenibile, reindustrializzazione dei siti in via di dismissione, comunità energetiche, infrastrutture di rete ed economia circolare. Solo così si potrà mitigare – conclude – una perdita che si preannuncia imminente e significativa”.  

Pubblicato il
4 Ottobre 2023

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