Visita il sito web
Tempo per la lettura: 2 minuti

Gli italiani pagano ancora cash

CANNES – In occasione di Exchange 2023, la conferenza dedicata ai propri clienti che si è tenuta nei giorni scorsi a Cannes (Francia) Manhattan Associates ha annunciato i risultati della sua ultima ricerca internazionale sull’omnicanalità, che presenta i comportamenti e le tendenze di consumatori e retailer e che ha coinvolto anche l’Italia.

Nonostante le numerose innovazioni che i retailer stanno apportando per permettere modalità di pagamento sempre più smart, gli italiani continuano a preferire i metodi tradizionali quando fanno shopping: il 34% opta per il classico checkout alla cassa, mentre solo il 23% preferisce il self-checkout.

Questa tendenza si riflette anche nei metodi di pagamento self preferiti dagli italiani: infatti, il primo posto è occupato dalle carte di credito o di debito tradizionali (74%), al secondo troviamo i contanti (68%) e al terzo Paypal (48%).

Alla domanda riguardo quali sono i fattori principali che rendono i consumatori fedele ad un retailer, il 58% degli italiani ha risposto il rapporto qualità-prezzo, il 46% ha scelto la selezione dei prodotti, mentre il 31% dà grande importanza ad un servizio clienti di qualità.

Nel 2023, la loyalty al brand si dimostra molto importante per i consumatori: infatti, se il prodotto desiderato non è in stock nel punto vendita, il 54% preferisce rimanere fedele al retailer scelto, chiedendo allo shop assistent di ordinare l’articolo. 

Inoltre, per i consumatori del 2023 è impossibile non includere nelle proprie decisioni la questione ambientale: il 68% degli italiani considera importanti o molto importanti gli sforzi ambientali di un brand/retailer al momento di un acquisto, e ben il 53% dei consumatori italiani preferisce optare per un’opzione di delivery eco-friendly al posto di una più economica.

Pubblicato il
21 Ottobre 2023
Ultima modifica
25 Ottobre 2023 - ora: 17:32

Potrebbe interessarti

Proposta dal Bureau Veritas Italia come strumento di garanzia

“Safe container”, una certificazione

Per ridurre i costi della sinistrosità, 6 miliardi di dollari all’anno, l’attestato di sicurezza - Ogni 5 anni i controlli sui Teu dry e ogni 2,5 anni, per quelli cisterna per merci pericolose

Gaudium Magnum, habemus Danieli (era ora!)

Mi dicono, dai recessi più profondi di Palazzo Rosciano, che finalmente stanno spolverano la poltrona del segretario generale dell’Authority livornese perché lunedì prossimo arriverebbe il nominato comandante Pierpaolo Danieli. Gaudium Magnum, recitano alla nomina...

Leggi ancora

Hormuz e le mine fantasma

Il dubbio, francamente, è venuto a parecchi: ma dove sono, se ci sono davvero, le micidiali mine navali che l’Iran avrebbe minato nello stretto di Hormuz? A incrementare le perplessità è arrivata una dichiarazione...

Leggi ancora

Cogito, ergo vedo nero

Provo a fare una sintesi di quanto emerso e sta emergendo dalle diatribe sulla Darsena Europa, con tanto di chiarimenti dal commissario/prefetto e gallinaio vario sulle aree pressoché completate. È un’analisi mia personale, condita...

Leggi ancora

Addio amico Giorgio

LIVORNO. Non è soltanto la scomparsa a 91 anni di un importante imprenditore del settore portuale: la morte di Giorgio Fanfani, avvenuta nella notte di domenica, segna la perdita di un altro pezzo dell’anima...

Leggi ancora

Il provvisorio permanente

Non sottovaluto, certo, i mille problemi che travagliano l’Autorità di Sistema Portuale del povero presidente Gariglio, stretto tra le morse della politica in zuffa continua e quelle degli operatori che pretendono scelte rapide e...

Leggi ancora
Quaderni
Archivio