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Rapporto investimenti nella UE

LUSSEMBURGO – La seconda edizione del Forum del Gruppo BEI, che si è svolta a il 7 e l’8 febbraio a Lussemburgo, ha cercato di trovare un punto comune delle politiche dei paesi europei nell’attuale quadro mondiale in continua crescita di incognite. Alla presenza di politici di alto livello, leader aziendali, accademici e rappresentanti della società civile, nel corso dei due giorni, i relatori hanno presentato potenziali soluzioni alla serie di sfide che l’Europa deve affrontare: dal cambiamento climatico alla necessità di approvvigionamenti sicuri di risorse critiche. Su una serie di questioni, gli esperti hanno ribadito l’importanza di una posizione europea coordinata. Una specie di araba fenice, visto che l’Europa continua ad essere un insieme di paesi che si dichiarano uniti e solidali, ma nelle scelte reali adottano ciascuno il principio di Cicero pro domo sua.

I relatori – si legge nel rapporto della BEI – hanno condiviso approfondimenti sulle prospettive di crescita per l’economia europea, nel contesto di guerra, inflazione e condizioni finanziarie restrittive, che si sono aggiunte a sfide strutturali croniche come l’invecchiamento della popolazione. I partecipanti hanno ascoltato proposte su come sfruttare gli investimenti nelle tecnologie verdi e digitali per promuovere l’innovazione e gli aumenti di produttività, in un contesto di grave carenza di competenze. Una carenza che peserà sempre di più perché mancano ricambi giovani preparati.

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Nel corso del Forum è stato presentato il Rapporto annuale sugli investimenti, che offre – a quando dice la BEI – un esame approfondito delle sfide legate alla competitività sostenibile e fornisce input chiave per rispondere a tali domande.

🗣️ “Partenariato è una delle parole che sentirete spesso durante il Forum”, ha affermato 👤Nadia Calviño, presidente della Banca europea per gli investimenti. “Solo unendo le nostre forze potremo riuscire ad affrontare le sfide che ci attendono come europei”. Calviño ha sottolineato che l’azione congiunta europea durante la pandemia di Covid-19 e l’invasione russa dell’Ucraina hanno mitigato l’impatto economico della crisi, almeno nella percezione comune. L’Europa ha creato risposte economiche – dice ancora il rapporto – come il Fondo europeo di garanzia, ha lavorato sugli appalti comuni, ha tenuto un fronte unito contro l’invasione dell’Ucraina e ha portato avanti importanti iniziative sul clima nel Green Deal e REPowerEU. 🗣️ “La crisi non è stata poi così profonda come ci si aspettava”, ha detto Calviño, “a causa della risposta europea coordinata. Questa è una buona notizia e una lezione per il futuro”. Ma sull’ottimismo di Calviño non tutti si sono dichiarati d’accordo, perché le guerre in corso e le tensioni mondiali sono tutt’altro che in attenuazione.

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Pubblicato il
24 Febbraio 2024
Ultima modifica
26 Febbraio 2024 - ora: 12:42

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