Gioia Tauro, si al PRP

Mancano solo l’ok dei Lavori Pubblici e la VIA – La soddisfazione del presidente Giovanni Grimaldi

GIOIA TAURO – Giornata storica per il porto di Gioia Tauro: il Piano Regolatore Portuale è una concreta realtà. Su proposta dell’Autorità Portuale i membri del comitato portuale hanno adottato, all’unanimità, il Prp che ha l’importante compito di definire lo sviluppo dello scalo con riflessi nel suo comprensorio.

Si potrà, così avviare – dice una nota dell’Authority – un percorso di sviluppo sinergico con il territorio, pianificato e fortemente voluto in collaborazione con gli enti locali interessati, per offrire all’intera Regione Calabria un nuovo volto economico, grazie alle numerose opportunità di crescita che il Piano ha previsto.

Nella sua redazione sono stati messi, nero su bianco, gli obiettivi da perseguire. Da una parte sono state gettate le basi che ne determineranno la crescita del porto e, contemporaneamente, attraverso precise scelte infrastrutturali, sono stati previsti gli elementi necessari a stimolare e supportare l’integrazione con l’intero territorio che lo ospita, in un cammino di sinergia e di reciprocità. E’ stata data particolare attenzione anche ai servizi che lo scalo dovrà offrire per mantenere la sua posizione leader nel circuito dei traffici internazionali. Si tratta di una serie di attività e infrastrutture che dovranno dare supporto allo scalo per continuare ad essere competitivo rispetto alle offerte di altri scali, come quelli del Nord Africa che in questo periodo hanno indebolito la sua leadership nel Mediterraneo.

Si è giunti a questo storico e importante traguardo – annuncia l’Authority – attraverso un iter burocratico complesso e, minuziosamente, studiato al fine di ottenere la migliore pianificazione possibile per l’intera area. Il primo passo risale al 2006 quando con decreto n° 44 è stato istituito l’Ufficio Piano Regolatore Portuale che è una struttura di supporto al segretario generale, composta dai rappresentanti delle amministrazioni pubbliche, secondo quanto previsto dall’art. 5 della legge 84/94. Dopo due soli mesi, il 14 marzo, è stato dato avvio ai lavori sulla base di specifiche Linee Guida. Da quel giorno un susseguirsi di riunioni, in cui sono stati coinvolti tutti gli Enti interessati, per tracciare il percorso da seguire. Nel 2007 la società Technital, vincitrice di gara pubblica, ne ha assunto la direzione dei lavori per avviare lo studio e la redazione di tutti gli elaborati del Piano Regolatore Portuale, costantemente sottoposti e valutati dall’Ufficio Prp. Il 30 settembre 2008 la redazione del Piano è stata completata. Ora per la definitiva approvazione mancano solo alcuni passaggi. In seguito all’adozione da parte del Comitato Portuale, il PRP passerà al Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici per ottenere il parere e, dopo la Valutazione d’Impatto Ambientale, la Regione Calabria lo adotterà con relativo decreto di approvazione.

“Oggi abbiamo raggiunto un importante traguardo – ha dichiarato il presidente dell’Autorità Portuale, ingegner Giovanni Grimaldi – per il quale abbiamo lavorato con costanza e ferma convinzione. Sono, pienamente, soddisfatto perché, dopo un lungo e travagliato percorso, abbiamo realizzato un Piano Regolatore Portuale che è stato adottato con l’unanimità dei voti espressi dai membri del Comitato Portuale. Del resto credo si possa parlare di un fondamentale strumento di pianificazione che determinerà lo sviluppo del nostro porto e, altresì, dell’intera Regione Calabria. Allo stesso tempo sono convinto che le infrastrutture e i servizi previsti al suo interno, siano, senza dubbio, gli strumenti necessari per garantire la leadership strategica del nostro Porto nel circuito dei traffici internazionali nel Mediterraneo”.

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