Visita il sito web
Tempo per la lettura: < 1 minuto

Tasse e governi

C’è la stagione di tutte le cose e di tutte le passioni. Questa d’oggi, per dirla come lo scrittore americano John Steinbeck, è quella “del nostro scontento”.

Scontento? Noi del ceto medio siamo ancora una volta tramortiti dalle tasse: stanno arrivando, prepariamoci. Qualcuno ha calcolato che tra dirette e indirette un professionista o un piccolo imprenditore paga oltre il 60% di quello che onestamente guadagna. 

E la “flat tass” promessa e ripromessa? Già, qualcuno, anni fa, sosteneva che “le tasse sono una cosa bellissima”. Forse si, ma Est modus in Rebus.

Ora, dagli scantinati della mia pur claudicante memoria, mi sovviene il grido di dolore della rivolta siciliana del 1887, quando nel Sud Italia arrivarono le regole fiscali dell’Italia unitaria. Vi ripropongo il manifesto in puro dialetto che fu affisso clandestinamente dai “Fasci siciliani”, le organizzazioni socialiste che si stavano spontaneamente creando. Fateci un sorriso, magari a denti stretti

Pubblicato il
12 Giugno 2025

Potrebbe interessarti

Festìna lente, anzi lentissimo

L’antica saggezza del suggerimento dell’imperatore Augusto, sembra diventata la guida più seguita non solo dalla politica nazionale ma anche dall’Authority di Livorno e Piombino. Dopo quasi un anno dall’insediamento del nuovo presidente, dopo tutta...

Leggi ancora

Salone nautico dei sogni proibiti

Aveva voglia il Gattopardo – ovvero Tomasi di Lampedusa – a sostenere che bisogna cambiare tutto per non cambiare niente. Oggi, di fronte alle notizie d’anteprima per il prossimo, sempre più grande salone nautico...

Leggi ancora

In ricordo del sor Aldo

LIVORNO.  Forse perché invecchiando il presente richiama sempre di più il passato. O forse perché gli amici veri rimangono legami importanti anche se non ci sono più.  È così che ogni 15 settembre mi...

Leggi ancora
Quaderni
Archivio