Civitavecchia fa il pieno di crociere

CIVITAVECCHIA – Giornata da record per il porto di Civitavecchia quella del 30 aprile scorso: nelle banchine dello scalo vi erano ben 22 navi divise tra ro/ro, crociera e navi cargo.

Infatti, erano ospitate 4 navi da crociera per lo sbarco ed imbarco  di  provviste e turn around di passeggeri, 8 navi ro/ro, per i collegamenti con Spagna, Sardegna, Sicilia e nord africa e 10 navi adibite alle varie tipologie di traffico  merci quali: auto, coils, florite, argilla, banane, container, carbone, macchinari e ferrocromo.

Quasi totalmente impegnato il personale della compagnia portuale avviato all’esecuzione di servizi ed operazioni portuali.

A tutto questo si è aggiunta, anche, una importante e delicata esercitazione di crash aereo, denominata Michelangelo 2010, con impiegati tutti i reparti interforze.

Si sono impegnate nell’esercitazione l’aeroporto di Fiumicino, per la parte aerea, mentre la Capitaneria di Civitavecchia e Fiumicino hanno coordinato le attività di soccorso a Mare con l’ausilio delle unità navali dei Vigili del Fuoco, della Guardia di Finanza con il reparto Aereo Navale, della Polizia di Stato, dei Carabinieri della Prefettura di Roma, della Croce Rossa, della Protezione Civile, della Polizia Municipale, dell’Autorità Portuale e dei servizi tecnico nautici del Porto.

“Il gran numero di navi, spiega l’onorevole Fabio Ciani presidente dell’Autorità Portuale di Civitavecchia Fiumicino e Gaeta, rappresenta un segnale importante per il porto e per il territorio”.

“Infatti, continua Ciani, questo sta a dimostrare che il Porto di Civitavecchia, nonostante la crisi economica dello scorso anno, ha superato la fase critica e i dati positivi del primo trimestre dimostrano e testimoniano che stiamo lavorando nella direzione giusta per far ulteriormente sviluppare e progredire il nostro scalo”.

“Un plauso – conclude Ciani – va fatto alle imprese portuali, ai lavoratori, alle Forze dell’ordine del porto  ed ai  marittimi, tutti sinergicamente impegnati nelle operazioni dello scalo per garantire  un alto livello qualitativo dei servizi”.

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