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Tangeri Eurogate festeggia il record Maersk

TANGERI – E’ stato un record, e sia Maersk Line sia il terminal Eurogate di Tangeri ne sono andati giustamente orgogliosi: per la prima volta una nave dell’ultima generazione, nella fattispecie la “Ebba Maersk” ha salpato da un terminal, quello tangerino di Eurogate, con ben 15.011 teu a bordo. Non si era mai visto, in particolare in Mediterraneo, un carico del genere. E’ avvenuto a fine maggio con al comando dell’unità Jens-Alf Berwald, il quale ha avuto l’onore di essere iscritto nel libro internazionale dei grandi record.

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Morten H. Engelstoff, chief operating officer di Maersk ha salutato il nuovo record con legittima soddisfazione per la compagnia ed ha voluto estendere i ringraziamenti per le operazioni sia al personale di bordo che a quello del terminal. L’aver frantumato la barriera dei 15 mila Teu è stata una sfida non senza difficoltà. Il record ha richiesto non solo la disponibilità di un porto con fondali adeguati ma anche e specialmente – e qui torniamo alle considerazioni che “La Gazzetta Marittima” ha espresso di recente – di grandi gru capaci di operare fino alla nona fila di containers in coperta. E il terminal Eurogate di Tangeri possiede tutte queste qualità, ha ribadito Carlos Arias, senior director per le operazioni del Sud Europa di Maersk. “Almeno al momento il porto di Tangeri è l’unico nel network europeo delle linee Maersk capace di queste prestazioni. Ed è anche l’unico in grado di poter operare con le prossime generazioni di navi che avranno ancora maggiori dimensioni, pescaggi e più file di containers in coperta.

Anche alla luce di queste considerazioni, e visto che i terminal di transhipment stanno attraversando qualche momento di difficoltà – tanto che c’è chi, come noto, sostiene che siano irrimediabilmente superati a vantaggio dei grandi scali storici, purché si attrezzino – le sottolineature di Maersk hanno il loro peso. Ma il mondo dello shipping sta cambiando rapidamente e non solo per il gigantismo. E non va mai dimenticato, infine, il vecchio ma sempre efficace memento di Gianluigi Aponte: occhio perché le navi hanno l’elica. Come a dire: nella sfida tra i porti e le navi, sono queste che possono andarsene e non i primi…

A.F.

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Pubblicato il
10 Luglio 2010
Ultima modifica
24 Settembre 2010 - ora: 10:19

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