Visita il sito web
Tempo per la lettura: 2 minuti

Dall’Ambiente qualche segnale (ma gli ok tardano)

ROMA – Qualcosa di nuovo sul fronte dell’Ambiente sembra essere maturato. Il “niet” della Corte dei Conti alla nomina del direttore generale Lupo sembra essere stato aggirato, visto che dal ministero cominciano ad arrivare circolari con la firma del funzionario in questione. Cui è stata trovata, evidentemente, una collocazione. Con la direzione generale della difesa della natura assegnata a Giovanni Grimaldi, l’organigramma di vertice dopo il pensionamento dei direttori Casentino ed Agricola sembra essere stato finalmente ricostituito.

Non si tratta di problemi solo interni al ministero di Stefania Prestigiacomo. Il “niet” alla nomina di Lupo ed altri aveva di fatto bloccato tutta una serie di procedimenti autorizzativi che hanno colpito numerosi porti, specialmente per quanto riguarda dragaggi e gare di lavori. E’ il caso di Livorno, dove l’Authority sta ancora aspettando il nulla osta per alcuni provvedimenti già assegnati con relative gare ma non partiti perché manca il richiesto assenso del ministero: sul famoso allargamento ed approfondimento del canale del Marzocco, sull’avvio della costruzione della seconda vasca di colmata, e sul dragaggio delle due banchine oggi inutilizzabili sul molo Italia, oltre all’approfondimento dell’unica operativa.

[hidepost]

Ma per Livorno il problema dei problemi rimane la bocca sud dell’avamporto (nella foto, con una nave Zim che esce) dove l’Authority di Roberto Piccini ha in programma di dragare 100 mila metri cubi di fanghi (da conferire in vasca di colmata), dove le primarie compagnie fullcontainers chiedono addirittura che ne siano dragati 400 mila e sia spostato il terminale sud della diga Curvilinea per facilitare l’evoluzione delle grandi navi specie in uscita, e dove però non c’è ancora alcuna autorizzazione. Un problema che sembra urgente anche nell’attuale dibattito relativo al cambio di socio nel Terminal Darsena Toscana, perché l’imperativo di portare nel Tdt più clienti – e quindi più navi, possibilmente più grandi e di maggiore pescaggio – è legato anche alle problematiche fisiche del canale del Marzocco ma specialmente della bocca sud. E dal ministero, ancora nessun segnale malgrado i solleciti.

[/hidepost]

Pubblicato il
21 Agosto 2010
Ultima modifica
24 Settembre 2010 - ora: 09:16

Potrebbe interessarti

Livorno: leviamo i levatoi!

D’accordo, ora che il guaio è successo – ponte levatoio bloccato, porto industriale isolato, tutti improvvisamente a maledire l’assurdo snodo del Calambrone – finalmente La mia non è più vox clamantis in deserto: e...

Leggi ancora

Il dito e la Luna

La guerra all’Iran, una delle tante feroci guerre in corso, ha dunque colpito in pieno il lato debole dell’economia nazionale, i flussi d’energia. Gli analisti di tutto il mondo hanno chiarito – come ha...

Leggi ancora

…Eppur si muove?

Il ponte dei sospiri, sulla foce del Calambrone a Livorno, sembra finalmente nella fase di sospirata riscoperta della sua priorità. Al presidente della Regione Toscana Eugenio Giani va riconosciuto che nel recentissimo incontro con...

Leggi ancora

Meglio Tardino che mai

Non ci rimane che riderci sopra. A Palermo, dopo più di un anno, le forze politiche hanno smesso di scannarsi tra loro e finalmente hanno concordato sul nome del nuovo presidente dell’Autorità di Sistema...

Leggi ancora

Ets, masochismo o ignoranza?

Nel recente incontro a Roma sulla pianificazione europea dei trasporti marittimi – riferisce un approfondimento della “Federazione del mare” – il presidente di Confitarma, Mario Zanetti, ha evidenziato come la decarbonizzazione sia un obiettivo...

Leggi ancora

Sul ponte dei sospiri

No, non scrivo su quello di Venezia. Ce l’abbiamo anche noi a Livorno il ponte dei sospiri: anzi, quattro ponti dei sospiri, come scrive il direttore riportando l’accordo sottoscritto a Firenze, sul tavolo della...

Leggi ancora
Quaderni
Archivio