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Livorno: leviamo i levatoi!

Nella mappa: la proposta Bonistalli (tracciato in rosso) per il ponte fisso con la relativa viabilità sui Navicelli

D’accordo, ora che il guaio è successo – ponte levatoio bloccato, porto industriale isolato, tutti improvvisamente a maledire l’assurdo snodo del Calambrone – finalmente La mia non è più vox clamantis in deserto: e quanti sfottò mi sono preso in questi anni, quando chiamavo invano all’appello per tombare il maledetto sbocco dei Navicelli in Darsena Toscana!  Qualche amico mi suggeriva ridendo di curarmi dalla “pontite acuta”. Qualche esperto – anzi, Esperto con la maiuscola – contestava l’appoggio che davo su queste pagine alla soluzione Bonistalli, quella di una ponte fisso per Tirrenia,  più a monte dell’attuale, con luce (altezza dall’acqua) pari a quella del vicino ponte dell’autostrada.

Ve la ricordate la proposta di Enrico Bonistalli, che di temi portuali un pochino se ne intende?  Non ci sarebbe bisogno di lunghe rampe di avvio dalla parte livornese perché c’è già in alto l’ansa della strada che porta alle Darsene: non ci sarebbe bisogno di demolizioni, impatti contro insediamenti abitativi o altro dalla parte pisana, cioè sulla sponda nord, perché il ponte arriverebbe in una striscia di terreno libero, chiamata “parco”, sulla quale sviluppare la rampa di discesa, Certo, andrebbe via una strisciolina del cosiddetto “Parco”: ma chi conosce la zona sa bene che l’unico disturbo verrebbe alle coppie che di sera si scambiano effusioni nelle auto parcheggiate in zona.

Questo “ponte Bonistalli” (mi perdoni l’amico se ribadisco l’idea sua con il suo nome) avrebbe un doppio vantaggio: lasciare sull’acqua una luce che non creerebbe problemi al transito di yacht e serbatoi oggi in grado di passar sotto il ponte dell’autostrada; e non avere parti mobili, levatoie o rotatorie, che rappresentano sempre un rischio, costano tanto in costruzione e manutenzione, e alla fine impongono, specie d’estate, lunghe attese in fila per le auto verso (o da) Tirrenia: e in alternativa alle imbarcazioni da e per l’area nautica alle porte di Pisa.

Oggi il grido che si è sollevato all’unisono – come sempre tutti strillano quando il guaio c’è stato –  “Via dai ponti levatoi”. Richiesta non solo logica ma urgente. Solo che ci sono due “ma”: il primo è che ormai ci vorranno anni e  molti finanziamenti; il secondo è che si vogliono abolire i ponti levatoi ma se ne programma un altro, quello stradale per Tirrenia. Abbiamo scritto di recente che questa è una soluzione, ma non certo la migliore: è sbagliato, è pretendere troppo che il riassetto di quel garbuglio antidiluviano di strade e ferrovie si faccia nel modo migliore e definitivo, senza più rattoppi, interruzioni e specialmente levatoi?

(A.F.)

Pubblicato il
9 Marzo 2026

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