Visita il sito web
Tempo per la lettura: 2 minuti

Alla rassegna anche pagando dopo un po’ …

GENOVA – Se c’è un dettaglio che caratterizzerà l’ormai prossima edizione del 50º salone nautico, tra il 2 e il 10 ottobre prossimi, è la scesa in campo di un grande istituto nazionale di credito. Che per la prima volta, grazie ad un accordo con Ucina, si è offerto di pagare alle aziende nautiche in crisi di liquidità la partecipazione al salone stesso, salvo poi rimborso rateale in un certo lasso di tempo.


[hidepost]

Si tratta di un segnale che può essere interpretato in due modi. Il primo: che il credito bancario torna ad avere fiducia nel mondo della nautica (ovviamente con le dovute garanzie). Il secondo: che il settore continua ad essere in forte crisi e per riempire il salone si sta cercando in tutti i modi di invogliare gli espositori.

Probabilmente entrambe le interpretazioni hanno una base fondata. Ma le verifiche si potranno fare solo all’apertura del salone, quando i pessimisti temono che ci saranno parecchi spazi vuoti malgrado l’indiscusso appeal che il salone ha ormai conquistato anche a livello internazionale e malgrado si speri molto anche sul richiamo del 50º anniversario.

Purtroppo a creare tensione nel settore – come ha dichiarato nei giorni scorsi su “Il Sole-24 Ore” lo stesso Paolo Vitelli presidente del gruppo Azimut/Benetti – è scesa in campo anche la Guardia di Finanza, scatenata contro le grandi barche dopo il “caso Briatore”. E sono in molti a credere che a spaventarsi non siano stati tanto i grandi evasori – che hanno ben strutturati uffici legali, consulenti finanziari e società offshore a riparo di tutto – quanto i piccoli e medi utenti, quelli cioè che considerano una jattura per l’aziendina o per la bottega anche il solo avvicinarsi di un singolo finanziere. Anche questo sarà da verificare al salone. Con la speranza che più del dolor possa la voglia di barca.

A.F.

[/hidepost]

Pubblicato il
11 Settembre 2010
Ultima modifica
20 Settembre 2010 - ora: 08:05

Potrebbe interessarti

Se il domani è già oggi…

«Tutto in ritardo e oggi questo, alla luce della velocità con cui si concretizzano i cambiamenti nello scenario geopolitico e in quello dell’interscambio mondiale, quella che era considerata una regola non scritta, ovvero il...

Leggi ancora

Livorno: leviamo i levatoi!

D’accordo, ora che il guaio è successo – ponte levatoio bloccato, porto industriale isolato, tutti improvvisamente a maledire l’assurdo snodo del Calambrone – finalmente La mia non è più vox clamantis in deserto: e...

Leggi ancora

Il dito e la Luna

La guerra all’Iran, una delle tante feroci guerre in corso, ha dunque colpito in pieno il lato debole dell’economia nazionale, i flussi d’energia. Gli analisti di tutto il mondo hanno chiarito – come ha...

Leggi ancora

…Eppur si muove?

Il ponte dei sospiri, sulla foce del Calambrone a Livorno, sembra finalmente nella fase di sospirata riscoperta della sua priorità. Al presidente della Regione Toscana Eugenio Giani va riconosciuto che nel recentissimo incontro con...

Leggi ancora

Meglio Tardino che mai

Non ci rimane che riderci sopra. A Palermo, dopo più di un anno, le forze politiche hanno smesso di scannarsi tra loro e finalmente hanno concordato sul nome del nuovo presidente dell’Autorità di Sistema...

Leggi ancora

Ets, masochismo o ignoranza?

Nel recente incontro a Roma sulla pianificazione europea dei trasporti marittimi – riferisce un approfondimento della “Federazione del mare” – il presidente di Confitarma, Mario Zanetti, ha evidenziato come la decarbonizzazione sia un obiettivo...

Leggi ancora
Quaderni
Archivio