Visita il sito web
Tempo per la lettura: < 1 minuto

Porti-città: i progetti e le illusioni

LIVORNO – Che i problemi climatici siano di grande importanza anche per i porti e per le comunità che ci vivono intorno è da tempo noto. E il convegno delle sei Autorità Portuali (Valencia, Algeciras, Pireo, Marsiglia, Luka Koper e Livorno stessa) tenutosi nei giorni scorsi alla Stazione Marittima labronica lo ha confermato.

[hidepost]

Va riconosciuto che alcuni dei progetti e anche delle realizzazioni già in corso, presentate nei vari seminari, sono coinvolgenti e significative. Ma va anche detto, per onestà intellettuale, che la totale assenza di una direttiva comunitaria unificata (al di la delle vaghe affermazioni di principio non coercitive) e specialmente l’altrettanto totale assenza degli altri grandi porti italiani, lasciano piuttosto interdetti.

Questo non vuol dire, intendiamoci, che i problemi climatici non siano avvertiti dagli altri porti nazionali oltre Livorno. Ci sono, in alcuni scali anche di fondamentale importanza, studi e indirizzi che si rifanno alle istanze delle città vicine, che puntano all’utilizzo delle risorse messe a disposizione o promesse dalla UE per le fonti alternative, che cercano di guardare oltre l’orizzonte in attesa che anche l’Italia recuperi il tempo perduto e utilizzi centrali “pulite”.  Ma l’impressione è che ancora una volta si proceda in ordine sparso, ciascuno per se e (magari !) Dio per tutti: elettrificando alcune banchine, tentando la strada dell’eolico, studiando soluzioni qualche volta anche fantasiose perché i fumi delle navi in ingresso e in uscita non asfissino le comunità urbane vicine.

Conclusione: i convegni sono sempre utili e importanti perché consentono, se non altro, di confrontare idee, iniziative e conoscenze. Ma i porti e l’ambiente dei porti hanno bisogno anche di fatti, che non siano episodici e sperimentali. In questa chiave, forse dal convegno “Climeport” di Livorno ci si poteva aspettare qualcosa di più.

A.F.

[/hidepost]

Pubblicato il
2 Ottobre 2010

Potrebbe interessarti

Se il domani è già oggi…

«Tutto in ritardo e oggi questo, alla luce della velocità con cui si concretizzano i cambiamenti nello scenario geopolitico e in quello dell’interscambio mondiale, quella che era considerata una regola non scritta, ovvero il...

Leggi ancora

Livorno: leviamo i levatoi!

D’accordo, ora che il guaio è successo – ponte levatoio bloccato, porto industriale isolato, tutti improvvisamente a maledire l’assurdo snodo del Calambrone – finalmente La mia non è più vox clamantis in deserto: e...

Leggi ancora

Il dito e la Luna

La guerra all’Iran, una delle tante feroci guerre in corso, ha dunque colpito in pieno il lato debole dell’economia nazionale, i flussi d’energia. Gli analisti di tutto il mondo hanno chiarito – come ha...

Leggi ancora

…Eppur si muove?

Il ponte dei sospiri, sulla foce del Calambrone a Livorno, sembra finalmente nella fase di sospirata riscoperta della sua priorità. Al presidente della Regione Toscana Eugenio Giani va riconosciuto che nel recentissimo incontro con...

Leggi ancora

Meglio Tardino che mai

Non ci rimane che riderci sopra. A Palermo, dopo più di un anno, le forze politiche hanno smesso di scannarsi tra loro e finalmente hanno concordato sul nome del nuovo presidente dell’Autorità di Sistema...

Leggi ancora

Ets, masochismo o ignoranza?

Nel recente incontro a Roma sulla pianificazione europea dei trasporti marittimi – riferisce un approfondimento della “Federazione del mare” – il presidente di Confitarma, Mario Zanetti, ha evidenziato come la decarbonizzazione sia un obiettivo...

Leggi ancora
Quaderni
Archivio