Visita il sito web
Tempo per la lettura: 2 minuti

Strana coppia e occasioni di far chiarezza

LIVORNO – Difficile capire se si tratta di vero “feeling” o soltanto  di applicazione disinvolta della “realpolitik” in chiave locale. Certo è che tra il ministro Altero Matteoli e il presidente della Regione Toscana Enrico Rossi le convergenze sono tante, e tutt’altro che parallele come predicava il povero Aldo Moro..

[hidepost]

Non basta a spiegarle la comune passione per le barche da diporto (Matteoli predilige il motoscafo del figlio che staziona a Cala de’ Medici, Rossi ha in rimessaggio nel Mediceo livornese un vecchio gozzo e un cabinato a vela francese di 9 metri); né il fatto che entrambi non abbiano mai legato con il governatore della Toscana precedente, l’ascetico e un po’ sfigato Claudio Martini.

Simpatia reciproca, volontà di governare per risolvere i problemi o solo realpolitik di facciata, certo è che anche l’eventuale incontro odierno alla Stazione Passeggeri di Livorno per il convegno della Cgil – se l’incontro non salterà all’ultimo tuffo – potrebbe portare a qualche interessante risultato. Difficile per i due, ad esempio, evitare le domande che certo ci saranno sull’accordo per la presidenza della Port Authority dopo il siluro contro Roberto Piccini. Difficile evitare spiegazioni su alcuni tratti della politica dei collegamenti cargo dai porti della Toscana con le grandi reti, che il precedente assessore regionale Riccardo Conti aveva inquadrato nella “alta capacità” verso Firenze e di cui da un po’ di tempo non si parla. Difficile evitare di chiedere al ministro quali e quante possibilità concrete abbia di essere realizzato il sogno della Piattaforma Europa, alla base del nascente piano regolatore del porto ma che richiede un tale impegno economico (i mille miliardi di euro non sono lontani dal vero) da scoraggiare tutti in tempi di vacche ultramagre.

Insomma, i temi sono tanti. E chissà che dall’incontro odierno della strana coppia non ne esca finalmente una qualche chiarezza sul futuro. Ammesso che l’incontro ci sia, perché mano a mano che passa il tempo diventa sempre meno probabile.

[/hidepost]

Pubblicato il
12 Febbraio 2011

Potrebbe interessarti

Se il domani è già oggi…

«Tutto in ritardo e oggi questo, alla luce della velocità con cui si concretizzano i cambiamenti nello scenario geopolitico e in quello dell’interscambio mondiale, quella che era considerata una regola non scritta, ovvero il...

Leggi ancora

Livorno: leviamo i levatoi!

D’accordo, ora che il guaio è successo – ponte levatoio bloccato, porto industriale isolato, tutti improvvisamente a maledire l’assurdo snodo del Calambrone – finalmente La mia non è più vox clamantis in deserto: e...

Leggi ancora

Il dito e la Luna

La guerra all’Iran, una delle tante feroci guerre in corso, ha dunque colpito in pieno il lato debole dell’economia nazionale, i flussi d’energia. Gli analisti di tutto il mondo hanno chiarito – come ha...

Leggi ancora

…Eppur si muove?

Il ponte dei sospiri, sulla foce del Calambrone a Livorno, sembra finalmente nella fase di sospirata riscoperta della sua priorità. Al presidente della Regione Toscana Eugenio Giani va riconosciuto che nel recentissimo incontro con...

Leggi ancora

Meglio Tardino che mai

Non ci rimane che riderci sopra. A Palermo, dopo più di un anno, le forze politiche hanno smesso di scannarsi tra loro e finalmente hanno concordato sul nome del nuovo presidente dell’Autorità di Sistema...

Leggi ancora

Ets, masochismo o ignoranza?

Nel recente incontro a Roma sulla pianificazione europea dei trasporti marittimi – riferisce un approfondimento della “Federazione del mare” – il presidente di Confitarma, Mario Zanetti, ha evidenziato come la decarbonizzazione sia un obiettivo...

Leggi ancora
Quaderni
Archivio