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Progetto PIMEX gli obiettivi e le criticità

LIVORNO – Tra Italia e Corsica, o sarebbe meglio dire tra parte dell’Italia centrale mediterranea e la Corsica, c’è un progetto ormai triennale – progetto PIMEX – che punta alla creazione di “piattaforme logistiche integrate per lo sviluppo delle relazioni commerciali import-export nello spazio transfrontaliero”.

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E’ un progetto con la Provincia di Livorno capofila, che coinvolge anche come partners quelle di Cagliari, Lucca e Massa Carrara, i comuni di Savona ed Olbia e la Camera di Commercio di Bastia. E vicini alla scadenza – il termine è il 15 aprile dell’anno prossimo – se n’è parlato in chiusura del TAN (Trofeo Accademia Navale) non solo per fare il punto sullo stato dell’arte dell’iniziativa, ma anche per esporre obiettivi e criticità.

Sul PIMEX hanno portato il proprio saluto l’assessore provinciale alla programmazione territoriale e trasporti Piero Nocchi e il portavoce della Camera di Commercio di Bastia Pierre Chiarelli. Per il Centro studi della Camera di Commercio di Livorno ha presentato i dati socio-economico delle province interessate allo spazio transfrontaliero Federico Doretti. E’ seguito un seminario, per la verità piuttosto rarefatto (nei giorni del TAN lo spettacolo delle barche in regata era imperdibile).

Punto di forza dell’incontro è stata la relazione del responsabile di progetto per la Provincia, il dottor Emiliano Carnieri. Significativi gli obiettivi: stimolare gli attori economici dei territori interessati per assumere un ruolo nella creazione di iniziative transfrontaliere per la logistica moderna, nell’ottica di lavorare per macro-aree secondo i concetti ormai diffusi da tempo dall’Unione Europea. In questa chiave vanno riequilibrati – ha ricordato Carnieri – i flussi trasportistici tra Italia e Corsica, eliminando certi assurdi: come il fatto che buona parte delle merci italiane destinate alla Corsica vadano via gomma fino a Marsiglia e da qui sulle 220 miglia nautiche dividono quel porto da Bastia, mentre la traversata Livorno-Bastia è solo di 65 miglia.

Nella creazione di piattaforme logistiche destinate ai traffici frontalieri con la Corsica – è stato detto ancora – hanno un ruolo determinante anche l’interporto “Vespucci” di Guasticce, che è partner dell’iniziativa, la Port Authority di Livorno e naturalmente la rete ferroviaria italiana e toscana. Nel comitato tecnico che l’assessore Nocchi ha presieduto prima del convegno al TAN, sono state esposte anche le criticità del progetto. E poiché Nocchi è un concreto, non si è nascosto che anche con un budget di 2,5 milioni di euro, cifra rispettabile a disposizione del PIMEX, non è pensabile di risolvere gli squilibri attuali di sistema se non ci sarà la concreta e impegnata collaborazione non solo delle istituzioni ma anche e specialmente dei privati. E fin qui, come si dice, il cavallo non beve, o almeno non beve abbastanza. Compreso nel settore dei vettori: come è stato fatto rilevare dall’interruzione del servizio ro/pax di Moby Lines con la Corsica per i mancati contributi europei sulla “continuità territoriale”. Anche l’Europa in sostanza deve darsi una schiarita: altrimenti con una mano elargisce e con l’altra toglie. Ma qual’è la mossa giusta?

A.F.

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Pubblicato il
20 Aprile 2011

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