Castalia di nuovo in azione più compatta e innovativa

Il raggruppamento di 35 aziende ha ripreso i pattugliamenti antinquinamento dalla settimana scorsa – “Un investimento per il futuro” ad alto livello

Salvatore Barone

ROMA – Con il benestare della Corte dei Conti al contratto stipulato a gennaio, è finalmente ripartita l’operatività di Castalia-Ecolmar. E da giovedì scorso le coste italiane sono di nuovo tutelate contro gli inquinamenti di ogni tipo. Il raggruppamento d’imprese che ha vinto la nuova gara biennale del ministero dell’Ambiente, dopo una serie di tribolati rinvii, ha rimesso in moto i suoi pattugliatori. Si tratta di 35 imprese-soci con quote estremamente differenziate: la maggioranza assoluta, dopo l’uscita (consensuale) delle società dell’Italimpianti di Gavio, è di Aqualia Srl, (66,20%) a sua volta costituita dai gruppi Neri, Ievoli, Marnavi, Barone, tutti fondatori nel 1997 della “prima” Castalia-Ecolmar. Le altre società partecipano con quote che vanno dal 12% di Globeco e dal 3% di Moby allo 0,10% di Secomar Spa.

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